Michela Cerruti: “Coronavirus, giusto fermare anche la Formula 1”

Michela Cerruti, trentatreenne pilota che ha corso (e vento) in tantissime categorie diverse, ha concesso un’intervista a F1World.it, parlando prima di tutto del Coronavirus, che ha fermato lei e in generale anche tutti gli sport motoristici, Formula 1 compresa.

Il Coronavirus e la Formula 1

“Assolutamente giusto. Onestamente mi ha anche stupita che abbiano permesso a tutta quella gente di andare in Australia. Era evidente che non si sarebbe corso e che non era il caso di correre. Non ho mai pensato che la Formula 1 si potesse disputare, secondo me andava fermata anche prima. Condivido lo stop di tutti gli sport”.

La carriera di Michela Cerruti

“Il progetto ETCR con Alfa Romeo sta andando bene, ovviamente non facendo conto della situazione attuale. Siamo tra i primissimi ad aver abbracciato da subito il progetto incominciando con la costruzione della macchina. E’ sicuramente il progetto più impegnativo che abbiamo affrontato fino a ora come azienda. Come al solito ci troviamo a fare i conti con case automobilistiche più grandi e con più risorse di noi, ma il progetto è molto interessante e siamo sicuri che verrà fuori una macchina bellissima! Non vediamo l’ora che questa situazione finisca e di poterla mettere in pista”.

Obiettivi futuri

“Da quando ho cambiato ruolo mi sono subito trovata in due progetti importanti. Quando ho smesso definitivamente di correre è arrivata questa occasione nel WTCR come team manager, come parte più aziendale per quanto riguarda Romeo Ferraris ed è stato già qualcosa di molto importante. Essendo nel settore del turismo oggi non c’è nulla di più importante del WTCR. E’ stata per me un’esperienza molto formativa in questo ruolo”.

La Formula 1

“La Formula 1 sta già dando un ottimo spettacolo. L’anno scorso è stato un bellissimo campionato. E’ sempre stato un gioco tra forze molto grosse e realtà minori. Chiaramente per chi guarda una gara la cosa più bella sarebbe quella di avere venti vetture tutte allo stesso livello per avere più suspense. Oggi solitamente si parte con due forze che potrebbero contendersi il titolo, con una terza che recita il ruolo di outsider nel corso della stagione. La direzione è quella è quella di limitare il budget in modo da permettere alle squadre con meno risorse di raggiungere il livello dei più grandi. Dall’altra parte trovo che questo appartenga alla natura della Formula 1. Chi ha possibilità di essere più forte è anche giusto che lo sia. Trovare il compromesso di “piacere al popolo” e mantenere l’essere della Formula 1 a volte non è così facile. Detto questo a me la Formula 1 di oggi piace. Forse quel che manca sono più piloti con una personalità forte. La tendenza è di avere piloti più uniformati. Servirebbero più piloti come Hamilton, Vettel, Raikkonen, Ricciardo. Secondo me i piloti fanno molto i campionati.”

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