Coronavirus, la stagione del rugby è sospesa definitivamente
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In attesa di capire se, come e quando si riprenderà a giocare a calcio e agli altri sport, dal mondo del rugby arriva una decisione che difficilmente resterà un caso isolato. La stagione infatti è stata sospesa definitivamente, a tutti i livelli. Ciò vuol dire niente scudetto, promozioni o retrocessioni. La FIR ha scelto di non aspettare ancora, in questo momento di emergenza Coronavirus.

Coronavirus, il comunicato della FIR

La decisione del Consiglio determina la mancata assegnazione dei titoli di Campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione. La ripresa dell’attività domestica per la stagione 2020/21 sarà successivamente normata dal Consiglio e comunicata al movimento. Nell’assumere una decisione che non ha precedenti nella storia del rugby italiano dal secondo dopoguerra ad oggi il Consiglio ha tenuto in massima considerazione i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui Club, nell’intento di rispondere a tre aspetti imprescindibili.

I motivi

Tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità.

Mostrare come il Gioco di Rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese. E’ duramente sfidato sul piano sanitario ed economico dalle vicende epidemiche attuali. Anche affrontando – come opportuna forma di condivisione – il sacrificio di una sospensione tanto incidente sull’attività agonistica nazionale.

Consentire ai Club di ogni livello di operare in regime di chiarezza rispetto alle attività previste nei prossimi mesi.

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