Kally NC Milano, Vucenovich: “Futuro diverso dopo il Coronavirus”
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Il Presidente della Kally NC Milano Walter Vucenovich ha parlato sul sito ufficiale del club, dicendosi innanzitutto preoccupato per la salute di tutti in questo momento di emergenza per il Coronavirus. “Tutto è seriamente a rischio, vanificando gli sforzi di tecnici, atleti e dirigenti delle varie società”.

Kally NC Milano, parla Vucenovich

“Già lo slittamento delle Olimpiadi all’estate del 2021 deciso dal CIO, come è logico, influenzerà la programmazione tecnica di tutte le attività federali. Aggraverà la condizione psicofisica di molti atleti ed atlete. Le Federazioni dovranno calibrare con molta attenzione le attività federali con gli impegni agonistici degli atleti potenziali olimpici, tenendo conto anche delle attività dei club e degli sforzi economici che queste ultime sostengono. A questo punto si dovrà fare i conti con tutte le problematiche che ne derivano da questa interruzione forzata. Interruzione che ad oggi non è possibile prevedere quanto durerà. Problematiche legate alla chiusura di impianti. Per quanto riguarda le piscine, è un danno economico rilevante. Andrà a colpire la sopravvivenza di molte società sportive.

Futuro

“Dobbiamo pensare ad un futuro completamente diverso. Quello che andava bene prima del Coronavirus ora dovrà forzatamente cambiare. Dando vita a nuovi indebitamenti, per dare più tranquillità ai frequentatori degli impianti sportivi. Ora pensiamo a quante società possono reggere una sfida come questa? Qui deve intervenire lo Stato, il CONI, con le Federazioni sportive a supporto economico delle società. Se si vuole che diano continuità al rapporto di collaborazione con i tecnici federali per la preparazione degli atleti delle Nazionali”.

Soldi

“Come già espresso in precedenza, la sopravvivenza di sport come la pallanuoto è legata anche alla possibilità di ottenere dallo Stato contributi che possano aiutare i club a riprendere l’attività una volta conclusa l’emergenza. Ma se chiede soldi anche il calcio, e li ottiene, non sarà facile ottenere contributi sufficienti. Il calcio sicuramente ha problemi di bilancio. Se vogliamo che tutto lo sport faccia fronte unico a questa emergenza e faccia da apripista per il bene della società civile, dovrebbe adottare un qualsiasi club della stessa regione o città, destinando una piccola percentuale sugli ingaggi dei loro atleti e/o una percentuale sugli incassi degli eventi, vedi partite di campionato o oponsorizzazioni”.

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