Milan: anche Castillejo in partenza, ma ad una condizione
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“Del doman non v’è certezza”. Così recitava un verso della Canzona di Bacco, composta da Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, in occasione del carnevale del 1490. Si tratta di un “trionfo”, ossia una composizione scritta per essere cantata da un corteo (o trionfo, per l’appunto) di maschere che rappresentavano soggetti mitologici. Ma di trionfale, ad oggi, il futuro di Samuel Castillejo ha ben poco.

Calciomercato Milan, futuro in bilico per Castillejo

Il centrocampista spagnolo, con l’arrivo di Stefano Pioli sulla panchina del Milan, ha trovato quella continuità di utilizzo che gli era mancata con Gattuso prima e Giampaolo poi. Ha scalato le gerarchie, arrivando finanche a rubare il posto sull’out destro del centrocampo a quel Suso costretto ad emigrare a Siviglia per poter giocare con continuità.

Via Suso, dentro Castillejo

Ora, però, il suo futuro potrebbe essere a serio rischio. Perché in caso di addio del tecnico emiliano, il domani dello spagnolo potrebbe tornare in discussione. Non tanto per mancanza di fiducia nei suoi confronti, ma proprio perché verrebbe a mancare quell’elemento che da rincalzo l’ha fatto divenire un punto fermo del Milan di oggi.

Il suo futuro aggrappato a quello di Pioli

Nato a Malaga il 18 gennaio del 1995, cresciuto nella squadra della sua città, il 18 giugno 2015 venne acquistato, insieme al connazionale Samuel Garcia Sanchez, dal Villarreal. Dove, in tre anni, ha realizzato 11 reti in 127 gare. Il Milan lo acquista il 17 agosto 2018 a titolo definitivo. Sceglie la maglia numero 7 e debutta il 31 agosto in occasione della vittoria per 2-1 sulla Roma. Il 30 settembre  dello stesso anno il suo primo gol, nella vittoria esterna per 4-1 sul campo del Sassuolo. Legato ai rossoneri da un contratto in scadenza solo al 30 giugno del 2023, finora ha disputato 54 partite con la maglia del Diavolo, condite da cinque gol e otto assist.

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News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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