Milan: il futuro di Daniel Maldini

La linea verde di Gazidis, per una volta, mette tutti d’accordo. Perché permetterà a molti giovani rossoneri, protagonisti nella Primavera di Federico Giunti, di potersi esprimere in prima squadra e perché farà felici anche i tifosi del Milan, pronti ad abbracciare la terza generazione di Maldini in prima squadra.

Daniel Maldini pronto al salto tra i grandi

Gazidis ha fissato un tetto salariale, in merito ai stipendi dei calciatori, a due milioni di euro per la prossima stagione strizzando l’occhio ad acquisti giovani, talentuosi e dal prezzo non eccessivamente elevato, la classica ‘linea verde’. Per fare ciò e mantenere un tasso tecnico all’altezza, ci sarà la promozione di qualche giovane dalla Primavera. Un po’ come accaduto quest’anno con Matteo Gabbia, che complice una serie di infortuni si è ritrovato al fianco di Romagnoli nelle ultime partite giocate dal Diavolo. E Daniel Maldini, già esordiente nella stagione in corso, sarebbe il primo candidato a salire in prima squadra in pianta stabile, sperando che la sua battaglia contro il coronavirus dia esiti positivi al più presto. A ruota potrebbe arrivare anche il centrocampista classe 2000, che può adattarsi anche a mediano e difensore centrale, Marco Brescianini. Uno che, grazie al vizio del goal, ha già avuto l’onore di essere convocato tra i grandi nelle stagioni passate. L’ultimo nome, che sarebbe una new entry in prima squadra, è la punta di origine brasiliana Luca Capanni, capace di segnare 9 reti in 12 partite con la Primavera.

La terza generazione di Maldini è già realtà

Ma a far sognare i tifosi è lui, Daniel Maldini. L’incolore pareggio contro l’Hellas Verona del 2 febbraio scorso, è passato alla storia come l’ennesimo passaggio di un binomio leggendario: quello tra il Milan e la famiglia Maldini. Perché è lì che Daniel ha fatto il suo debutto con i grandi, sostituendo Castillejo negli ultimi sei minuti di gara. In un mondo di poche certezze, il debutto di un altro Maldini è un elemento che crea fiducia per il futuro e per il proseguo della storia rossonera. Di certo i Maldini hanno sempre abituato i tifosi a grande tecnica, grande carisma e grande caparbietà difensiva. Ma Daniel, a differenza del padre e del nonno, non ha il compito di difendere la porta ma di attaccarla. E, numeri alla mano, la cosa gli riesce abbastanza bene: in Primavera è stato tra i protagonisti della promozione dell’Under 19 rossonera, che ha dominato il Girone del campionato di Primavera 2. Per lui 9 gol e 5 assist in 15 partite, aggiunti ad una leadership offensiva che ha regalato numeri record alla formazione di Giunti.

Daniel Maldini pronto per una maglia da titolare

Di certo, però, servirà pazienza. Il futuro in prima squadra di Daniel dovrà essere gestito, porzionato. Ma avrà il suo spazio, il terzo dei Maldini, proprio come accaduto con Cutrone nel recente passato. E per una squadra che sarà impostata su un progetto giovani, il suo inserimento sarà inevitabile. E magari un modo per ridisegnare la trequarti e l’attacco rossonero. Già, la trequarti: una zolla di campo dove si sono alternati in molti, da Paquetà a Calhanoglu e Suso. Ma nessuno ha mai convinto, segno che è ancora una casella libera.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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