La pallavolo si ferma: Fusaro “No ai playoff, salviamo la reputazione del volley. Lo Scudetto a Mattarella? Vi spiego…”
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La pallavolo si ferma, aspettando il parere della finale della sua federazione. Il Consiglio di Amministrazione della Lega maschile ha deciso, la regular season di Superlega termina qui. Le tre consulte (SuperLega, Serie A2 e Serie A3) hanno optato per il non proseguimento dei rispettivi campionati, alla luce dell’emergenza sanitaria da coronavirus che ancora affligge il nostro paese. Una decisione che ha trovato quasi tutto il mondo della pallavolo d’accordo.

La pallavolo si ferma, intervista con Lucio Fusaro

Il Consiglio di Amministrazione ha recepito il parere espresso a larga maggioranza dalla sua Lega. Ben 11 su 13 le società che hanno richiesto la sospensione definitiva della regular seasonPiù tutte quelle di A2 e A3.  “Personalmente la reputo la scelta più saggia in questo momento”. Le parole di Lucio Fusaro, presidente dell’Allianz Powervolley Milano e membro del CdA di Lega, non lasciano molto all’interpretazione. “Sono sempre stato contrarissimo al continuare a giocare. Addirittura abbiamo offerto la Powervolley Academy, appena ristrutturata da noi, al Comune se ci fossero state necessita sanitarie per attrezzare un ospedale d’emergenza. E’ un’idea che porto avanti ormai da un mese – prosegue – siccome ad oggi non sussistono le condizioni per la disputa dell’attività in piena sicurezza, fermiamoci. La mia idea (in accordo con la lega femminile e la Fipav) era consegnare lo Scudetto al presidente  Mattarella, che poi avrebbe potuto dedicarlo a sua volta a medici, infermieri e operatori sanitari. Perché oggi sono loro i veri campioni”.

Guardare oltre la pallavolo

Il discorso è molto più ampio e va ben oltre il campo dello sport: “E’ da ipocriti pensare a tornare a giocare quando ogni giorno muoiono tantissime persone – prosegue ancora il presidente dell’Allianz Powervolley Milanooggi i problemi sono ben altri. Oggi i problemi sono legati all’economia in generale, alla cassa integrazione delle persone, al lavoro che non c’è. Ai consumi che si fermano e alla gente che non sa quale sarà il proprio futuro. Noi abbiamo deciso, ora aspettiamo quello che dirà domani la Federazione, che ha la responsabilità dell’ordinamento dei campionati”.

Solo due società contro la sospensione della regular season

A votare contro la sospensione della regular season solo due società. “Se congelassimo la stagione, consegnando lo Scudetto al presidente Mattarella, la reputazione della pallavolo ne guadagnerebbe enormemente – prosegue ancora Fusaro – si dice che il volley sia uno sport differente. Bene, mostriamolo. Come ha fatto il rugby, che ha dei suoi valori e ha deciso di fermarsi”. Il CdA della Legavolley si è dimostrato unito. “Tutti hanno capito che non ci sono le condizioni per giocare, la gente muore per strada e tu pensi a questo? Oltretutto, i ragazzi sono fermi da un mese e anche se riprendi ad allenarti, quando torni in campo? Sicuramente dopo il 15 maggio, giorno di scadenza dei transfer. Senza considerare la nostra particolare situazione, che dovremmo andare a giocare a Vibo Valentia. Come ci muoviamo, visto che non ci sono aerei? Oltretutto la regione ha chiuso i confini e ammesso anche riuscissimo ad arrivare in Calabria, saremmo comunque accolti come degli untori”.

La visibilità e l’unione della Legavolley

Assegnare lo Scudetto a Mattarella. Qualcuno ha parlato di una trovata di Fusaro per avere visibilità. “A me non importa avere visibilità, a me sta a cuore la salute delle persone che sono alle mie dipendenze, nelle aziende che gestisco come nella Powervolley Milano. Mi interessa di più l’immagine del nostro sport che frequento e mi appassiona da quando nel 1976 il mitico Gonzaga, nel quale giocavo, è arrivato in serie A. Io auspico che la federazione decida di sospendere la stagione senza la coda playoff. In caso contrario, comunque, accetteremo la decisione anche non condividendola”.

Fusaro: niente playoff per l’Allianz Powervolley Milano

Perché Milano, in caso si decida per la disputa dei playoff, potrebbe non partecipare. “Ma capisco anche le necessità di chi vuole giocare, seppur non le condivida – prosegue ancora Fusaro – certo, vedo difficile che la federazione possa dare il suo consenso alla disputa dei playoff se trova poche società disposte a farlo”. Solo 3 società su 13 hanno dato l’assenso“Per Milano cambia poco, anche se le perdiamo o le vinciamo tutte rimaniamo quinti in classifica. Quello che conta, oggi, è guardare le cose più in grande e non pensare solo a finire la stagione per assegnare un titolo”. 

Il problema dei contratti dei giocatori e la volontà di uscirne bene

Il CdA della Legavolley ha dato mandato ad una commissione composta dall’AD Massimo Righi e dagli avvocati Stefano Fanini (Consigliere) e Fabio Fistetto (consulente di Lega) per curare la gestione quadro delle trattative economiche con atleti e staff. “Bisogna trovare un’intesa con procuratori e giocatori, questo è chiaro. Di certo dobbiamo trovare un modo per uscirne bene tutti quanti”. Perché ora è il momento delle scelte importanti. “Oggi noi ci ricordiamo ancora di quando i campionati non si disputarono a causa delle guerre – conclude Lucio Fusaro – lì vennero prese delle decisioni storiche, rimaste scolpite nella memoria di tutti e ancora oggi ricordate. E anche oggi accadrà la stessa cosa. In questo momento si creano o si distruggono delle reputazioni. Perché verremo ricordati per quello che decideremo o non decideremo di fare. Nello sport, certamente, ma anche nella vita e nelle relazioni di tutti i giorni”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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