Milano Baseball: Serie B al via, girone a sei squadre e forse partite da 7 inning
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Il coronavirus ha costretto a cambi repentini ma il Milano Baseball è pronto per il via della stagione di Serie B di baseball. Che sarà diversa, rispetto a quanto annunciato in precedenza. Diversa la data di partenza, il format dei gironi e delle singole gare.

Milano Baseball, tanta voglia di ricominciare 

Le società di serie B hanno approvato il format di emergenza proposto dalla Fibs, la federazione italiana baseball e softball. Un format che prevede un girone a sei squadre e inizio delle gare per il 14 giugno, con conclusione il 20 settembre. Le società, in videoconferenza con il presidente Marcon, hanno approvato la ridefinizione del campionato. Il termine del 20 settembre è indispensabile per fare poi spazio tra fine settembre e il mese di ottobre all’attività delle finali Under 21 e ad un eventuale coppa Italia o torneo regionale da organizzare successivamente. Questo per cercare di non limitare l’attività alle sole 20 partite di campionato. 

Milano, girone con Fossano, Ares, Codogno, Piacenza e Reggio Emilia

Il girone del Milano comprenderà dunque Fossano, Ares, Codogno, Piacenza e Reggio Emilia. Di fatto, rispetto al girone originario, non ci saranno le due squadre parmigiane, Crocetta e Junior. È allo studio anche, vista l’impossibilità per molte squadre di fare mercato o di attingere a giocatori stranieri (anche per le normative vigenti che restringono la possibilità di viaggiare e che non sappiamo fino a quando resteranno in vigore), l’ipotesi di articolare le partite su 7 anziché 9 inning. Da definire ovviamente tutte le modalità di ritorno in campo, a partire dalle disposizioni sugli assembramenti, sugli allenamenti, sugli utilizzi di spogliatoi, pullman e quant’altro. E soprattutto le tempistiche per la ripresa degli allenamenti, che potrebbe essere ipotizzata nella seconda metà di maggio. Ma tutto dipenderà ovviamente dal decorso della pandemia.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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