Le emozioni della carriera nei ricordi di Ivano Bordon (seconda parte)
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Vi proponiamo la seconda parte dell’intervista-racconto a Ivano Bordon. Emozioni e ricordi di una intera carriera raccolte nel libro autobiografico “In presa alta” edito da Caosfera con la prefazione di Gabriele Oriali e i disegni di Luca Taro Morishita. Per leggere la prima parte cliccare qui.

Coppa dei Campioni 80-81, la semifinale con il Real Madrid

Stagione 1980 -81, frontiere riaperte per i calciatori stranieri.“Herbert Prohaska è il nostro registra di centrocampo, approdato all’Inter dall’Austria Vienna. Negli ottavi di finale di Coppa dei Campioni facciamo fuori il Nantes dopo due partite nelle quali sono protagonista, nei quarti la Stella Rossa. Un eurogol di Domenico Caso, nella partita d’andata, un gran gol di Carlo Muraro nella bolgia di Belgrado dalla quale esco imbattuto anche grazie all’aiuto di una traversa” Nella semifinale, la sfida di lusso con il Real Madrid.Al Santiago Bernabeu, l’8 aprile 1981,sprechiamo alcune occasioni in contropiede e il Real Madrid ci punisce con un secco 2-0. A Milano siamo obbligati all’impresa ma il portiere spagnolo Agustin è insuperabile, solo Gaetano Bini riesce a batterlo. Usciamo a testa alta ma l’eliminazione brucia tantissimo. Ripensandoci oggi, un momento che ci ha fatto maturare”

Vittoria in Coppa Italia, nonostante l’infortunio

Quando il mio menisco fa crac nell’allenamento di rifinitura prima della gara con la Roma, il 21 novembre 1982, mi tocca dire addio al record di presenze consecutive e alle sfide con Napoli, Juve e ancora Roma per i quarti di finale di Coppa Italia” Tocca adesso a Renato Cipollini difendere la porta dell’Inter. Nonostante un percorso altalenante in campionato e un quarto di finale di Coppa Italia sofferto, nel quale Evaristo Beccalossi e Alessandro Altobelli ribaltano il risultato dell’andata, arriviamo in finale di Coppa Italia contro il Torino” Ivano Bordon è della partita. “Vinciamo a Milano 1-0 con rete di Aldo Serena e pareggiamo 1-1 in trasferta con gol di Alessandro Altobelli. Un altro trofeo in bacheca e un’altra grande soddisfazione per Renato, la coppa è anche sua”

Spagna ‘82, polemiche attorno alla Nazionale

La vittoria in Coppa Italia mi ha dato una carica straordinaria. E lo stesso a Giuseppe Bergomi, Gabriele Oriali, Giampiero Marini e Alessandro Altobelli che con me rappresentano l’Inter nella spedizione mondiale in Spagna. La squadra azzurra è forte, molti giocatori, reduci dal Mondiale 1978 e dall’Europeo 1980, sono all’apice della carriera” Eppure Il cammino della Nazionale all’inizio non soddisfa, tre pareggi con Camerun, Perù e Polonia e qualificazione ottenuta per un soffio. E nel ritiro di Vigo l’atmosfera si fa subito pesante. “Cominciano a dire che non c’è squadra e gettano fango sulla nostra professionalità”

Il silenzio stampa

La squadra invece c’è e reagisce.”Lo spogliatoio è molto affiatato, tra noi c’è dialogo grazie anche al ct Enzo Bearzot che ci coinvolge in ogni occasione. Si opta però per il silenzio stampa, a parlare con la stampa è il capitano Dino Zoff. Una mossa azzeccata, il gruppo si rafforza” Tra le amicizie che si consolidano, quella tra Dino Zoff e Ivano Bordon. “Non manco di stargli vicino, per lui, introverso e poco avvezzo alle polemiche, è dura affrontare taccuini e telecamere e difendersi dal fuoco incrociato di tifosi e addetti ai lavori. Mentalmente chi va in campo subisce la pressione ma chi sta in panchina deve rimanere concentrato e trasmettere fiducia ai titolari. Stima e rispetto reciproco sono fondamentali, tra Dino e me non sono mai mancate”

L’irrefrenabile corsa verso la finale di Madrid

Siamo sempre più concentrati, la vittoria con l’Argentina ci ha trasmesso una carica enorme.In allenamento non si forza più di tanto, solo lavoro di mantenimento. Si lavora più che altro sull’aspetto mentale di ognuno di noi” 5 Luglio 1982, il giorno di Italia-Brasile. La determinazione è altissima. “Vogliamo tutti lasciare un segno, anche chi come me sa che avrà poco spazio. La vittoria sul Brasile ci consapevolizza,il Mondiale è alla nostra portata. A fine partita, negli spogliatoi, siamo tutti addosso a Dino Zoff per la parata all’ultimo istante su Oscar Tra la Nazionale e la finale, rimane solo la Polonia. “Ci aveva fatto soffrire nel girone iniziale, la liquidiamo con un 2-0 In finale, l’11 luglio 1982, la Germania. l’eterna sfidante. “Vuole la rivincita della semifinale dei Campionati Mondiali ‘70 e, forse, anche per Inter-Borussia Mönchengladbach”

Italia-Germania, novanta minuti di emozioni

L’atmosfera del Santiago Bernabeu è magica, essere lì è già una vittoria” La partita riserva emozioni indimenticabili, le immagini della partita sono indelebili.“Il rigore sbagliato di Cabrini nel primo tempo, noi a incoraggiarlo nello spogliatoio durante l’Intervallo, il duello senza esclusione di colpi in mezzo al campo tra Gabriele Oriali e Uli Stielike dal quale parte l’azione del primo gol, il gol del 2-0 di Marco Tardelli che ci da la sicurezza di vincere il mondiale. SaltO fuori dalla buca delle panchine per correre in campo, un poliziotto a bordo campo mi guarda malissimo. La nostra voglia di portare a casa il titolo è stata più forte di ogni cosa. E per tutta l’estate nelle spiagge e sotto gli ombrelloni non si parla di altro

Nuova stagione ad Appiano Gentile, al fianco di Ivano c’è Walter Zenga

L’entusiasmo dei tifosi è a mille. “Ma le drammatiche vicende di Gilles Villeneuve, Didier Pironi e Riccardo Paletti ci scaricano addosso un sovraccarico di aspettative che rende difficile affrontare la nuova stagione Stagione ’82-’83, ad Appiano Gentile non c’è più Eugenio Bersellini, sostituito da Rino Marchesi che con Il Napoli ha sfiorato lo scudetto. In squadra un giovane e promettente portiere, Walter Zenga. “Vado per i 32 anni, non pochi per i tempi, e mi accorgo che devo cominciare a guardare oltre. Conosco le regole del gioco, non ho nessun problema ad accettarlo come riserva al mio fianco. Ci completiamo. Lui esuberante, guascone e sufficientemente sfrontato da non subire le critiche, io freddo e riservato. Per me è uno stimolo, per lui sono una fonte dalla quale carpire tanti segreti. Scatta subito l’intesa

Coppe delle Coppe ’83, Santillana spegne i sogni dell’Inter

Nei quarti di finale di Coppa delle Coppe, l’Inter incappa ancora nel Real Madrid. ”’L’anno precedente i nostri sogni di gloria si sono fermati al palo di Prohaska e alle parate di Agustin, cerchiamo la rivincita” L’andata a San Siro, il 2 marzo 1983. “San Siro è infuocato, Oriali su punizione sorprende gli spagnoli dopo un quarto d’ora, ma al 59’ Gallego, con un tiraccio senza pretese da fuori area, mi piega le mani. Addio vittoria, serve il partitone al Bernabeu” A Madrid, il 16 marzo 1983, l’illusione dura solo un tempo. “Altobelli ci fa andare al riposo in vantaggio, nella ripresa il Real Madrid si scatena e José Salguero su punizione ristabilisce le sorti della gara. Al 56’ perdo i riferimenti su un cross dalla destra, Santillana stacca più in alto di tutti e sancisce la fine del sogno

Ivano Bordon verso Genova

Le voci dell’addio di Ivano Bordon sono sempre più insistenti, Ivano pensa al suo futuro. “Alle mie richieste Giancarlo Beltrami e Sandro Mazzola tergiversano. Non capisco il loro atteggiamento, però non me la prendo. Ma mi basta poco per capire che non c’è spazio per me nel futuro della società” Ivanoe Fraizzoli ne è dispiaciuto.“Il mio addio è una sua sconfitta, il senso di appartenenza ai quei colori ce l’ha inculcato lui. Non accetta l’idea di perdere giocatori cresciuti nel vivaio” Ivano viene circondato dall’affetto dei tifosi. “La notizia di un mio presunto incontro con la Juventus scatena la contestazione a Beltrami e Mazzola, i tifosi hanno capito che non sono un mercenario“ Rimane però l’amarezza.“Un portiere non si abbatte mai, sa che avrà sempre la sua occasione di riscatto. Ma avrei però preferito maggior chiarezza” Il futuro di Ivano Bordon prende un’altra strada, quella di Genova.

FINE SECONDA PARTE

News Reporter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi