Canottaggio, Antonio Bellasi: “Contro il Coronavirus da volontario”
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Tra gli sportivi impegnati in prima linea contro il Coronavirus c’è anche Antonio Bellasi. Il medico legato al canottaggio dal 1990 è il responsabile dell’ufficio ricerca, innovazione e brand reputation dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. E quando è iniziata l’emergenza non ha esitato a offrirsi volontario, come ha raccontato al sito ufficiale del comitato lombardo.

Le parole di Antonio Bellasi

“Ho deciso di mettermi in prima linea rispondendo a una chiamata. Mi sono offerto volontariamente, per senso di dovere, con l’unico obiettivo di dare un aiuto. Io nel mio lavoro attuale svolgo un’attività più amministrativa. In accordo con il Direttore Sanitario ho iniziato il mio percorso. Questa sarà la mia settima notte in un mese. Ci sono stati dei momenti veramente complicati, difficili da gestire, e il canottaggio mi ha aiutato. Voglio raccontarvelo con un esempio. Quando un membro dell’equipaggio chiama un attacco, ma tu sei già al massimo e non riesci a dare di più puoi anche vedere gli avversari che sfilano, ma se sei certo di aver dato il massimo al termine della gara sarai comunque sempre soddisfatto”.

Il canottaggio

C’è una cosa che mi ha colpito: l’aver provato una sensazione di solidarietà, coesione, obiettivo comune. Li capisci che ce la farai davvero. L’ho provata solo altre due volte nella vita: in una gara ci canottaggio e a New Orleans quando è arrivato l’uragano Katrina. Gareggiavo in quattro di coppia e contro di noi avevamo un fortissimo equipaggio capitanato da Luca Ghezzi in maglia Lombardia. Mi ricordo che prima di partire io e i miei compagni eravamo molto convinti e questo ci ha portato a fare una gara perfetta. Alla fine hanno vinto i favoriti, ma la nostra soddisfazione è stata davvero alta”.

La fine del Coronavirus

“Voglio essere realista perché la sfera di cristallo non ce l’ho. Sarà molto lenta. Il vaccino sarà la svolta, permetterà di mettere sotto controllo la patologia. State tranquilli, sono assolutamente positivo che torneremo a remare tutti insieme. Dovremo fare i giusti passi, ma soprattutto senza avere fretta”.

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