Powervolley Milano: via Nimir e Clevenot, dentro Patry ma non solo
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Il mercato della pallavolo si mette in moto e l’Allianz Powervolley Milano inizia a tessere le prime trame per rinforzare il suo sestetto titolare. Il club meneghino, perso Nimir Abdel Aziz che andrà a Trento, cerca un opposto per sostituire il bomber olandese. Il nome più gettonato, ad oggi, è quello di Jean Patry da Cisterna. Ma non è il solo. Perché per sostituire Nimir sono emersi anche i nomi di Wallace, 32enne turco del Sesc, e il 21enne turco-bosniaco Adis Lagumdzija, che in inverno era già finito nel mirino addirittura di Civitanova.

Powervolley Milano, sostituire Nimir ma non solo

Quello di sostituire Nimir non sarà però l’unico obiettivo dell’Allianz Powervolley Milano. Che dovrà anche coprire un altro tassello importante, quello che verrà lasciato scoperto dalla cessione di Trevor Clevenot a Piacenza. Chi invece non andrà alla Gas Sales di Alberto Giuliani è Riccardo Sbertoli, che ha rinnovato per altri due anni con il club del presidente Lucio Fusaro.

Quale pallavolo e quali misuire?

Di certo, al di là dei discorsi di radiomercato, sono molti i problemi della pallavolo odierna. Vero che la commissione sta cercando un’intesa con i procuratori per gli stipendi di atleti e staff. Vero anche che, ancora, vige molta incertezza dovuta al non poter pianificare alcunché causa questa pandemia da coronavirus. Ma è anche vero che i club dovranno comunque attrezzarsi. Perché il rischio che ci sia un fuggi fuggi generale verso l’estero è concreto. Un’ipotesi, rilanciata dallo stesso Lucio Fusaro, potrebbe essere quella di schierare solo giocatori italiani. “Sarà una pallavolo completamente diversa, perché differenti saranno i punti di partenza – ha ammesso Fusaro in una recente intervista a Settegiorni -. Come si giocherà? Porte aperte o porte chiuse? Mascherine o no? E gli sponsor? Gli abbonamenti? È un grosso punto interrogativo. Schierare solo giocatori italiani potrebbe essere un primo passo per il necessario contenimento di costi già difficili da sostenere prima che scoppiasse l’epidemia”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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