Basket Carugate: “Il silenzio della FIP è assordante sul Coronavirus”
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Il basket femminile è fermo, come tutto lo sport del resto. La stagione è ormai è stata sospesa definitivamente ma resta da capire quando e come si riprenderà. Il Basket Carugate si è fatto sentire con un comunicato.

Basket Carugate, il comunicato

“Gli argomenti di discussione sono tanti e complessi. Dalla messa in sicurezza delle attività in palestra. Per la prima squadra ma soprattutto per il settore giovanile e minibasket, fino alle problematiche economiche, che potrebbero mettere a serio rischio tutta l’attività dello sport italiano. Indipendentemente da quando riusciremo a sconfiggere il Covid-19, è necessario programmare fin da subito un piano di lavoro che preveda di poter ricominciare il 1° Settembre. Se poi, sarà invece possibile iniziare prima o saremo costretti a iniziare poco più tardi, dobbiamo farci trovare pronti ad ogni evenienza. Importante, anzi, fondamentale, il supporto degli sponsors, senza i quali ogni progetto sarà inutile. Infatti le società della LBF faranno sicuramente richiesta tramite il Presidente Protani, al Ministero dello Sport ed al Ministro Spadafora, di poter avere incentivi che rendano ancor più appetibile sponsorizzare le nostre squadre di basket”.

Fip

Dura la parte contro la Fip. “Il silenzio invece della nostra Federazione, è assordante. Dal 9 Marzo, non abbiamo più ricevuto alcuna comunicazione diretta, nemmeno per il solo sostenere moralmente le società e per garantire che la Federazione si sta muovendo e sta lavorando per le proprie iscritte. Un comunicato stampa generico, tramite LBF, ci ha reso noto che ci sarà uno sgravio di poche centinaia di euro sulle tasse federali e nulla più. Ci aspettiamo onestamente, che la Federazione e il Presidente Petrucci stesso, prendano il toro per le corna. Inizino ad agire con decisione e non solo per la serie A maschile, ma soprattutto per le altre 4000 società dilettantistiche sul territorio nazionale che sono la vera base sportiva e sociale”.

Ministero dello sport

Chiosa contro il Governo. “Stesso discorso vale per il Ministero dello Sport. A quanto pare è molto impegnato con la serie A di calcio e poco presente per lo sport dilettantistico. Non è più possibile aspettare, ci servono regole e iniziative certe e di grande peso specifico, chi può fare la differenza, ora deve rispondere con i fatti, di parole ne sono state già spese tante, anche troppe”.

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