Vittorio Cecchi Gori: la storia dell’ex presidente della Fiorentina
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Successo e catastrofe imprenditoriale/sportiva: Vittorio Cecchi Gori

Vittorio Cecchi Gori imprenditore cinematografico

Figlio d’arte di Mario Cecchi Gori, Vittorio Cecchi Gori, che da ora chiameremo come si usa, solo Cecchi Gori, ha intrapreso la carriera di industriale cinematografico come il padre.
Grazie alle sue intuizioni e alle sue abilità imprenditoriali riuscì ben presto ad avere successo in quel campo. Nel 1994 acquista Videomusic e Telemontecarlo, diventa azionista di Telepiù. Produce due tra i film più conosciuti nel panorama italiano, i quali anche tra i più premiati. “Il Postino“, con il quale si aggiudica l’Oscar come migliore colonna sonora. Produce “La vita è bella“, vincitore di tre premi oscar: migliore attore protagonista (Roberto Benigni), migliore film straniero e migliore colonna sonora. Nel 1999 e poi anche nell’anno 2000, Cecchi dovrà vendere tutta l’azienda per fare fronte alla bancarotta; una cosa positiva che riuscirà a fare è quella di essere riuscita a mantenere alcune sale cinematografiche.

Cecchi Gori presidente della Fiorentina

Nel 1993 diventa il diciassettesimo presidente della società gigliata: la Fiorentina. Il presidente ha intenzione di mantenere la squadra competitiva, arrivare in Champions League e vincere, sognando, il campionato.
Nella stagione 1993 Cecchi Gori fa affidamento su Claudio Ranieri per la panchina, vincendo così il campionato di serie B e accedendo alla massima serie. Durante quest’anno si puntò molto su giovani come Francesco Toldo.
Nel 1994 il presidente rinforza la squadra puntellando i reparti e acquistando l’astro nascente, fantasista e trequartista, Manuel Rui Costa. La squadra parte bene, anche grazie a Batistuta, Batigol, arrivando al decimo posto in classifica. Batigol segnò 26 reti, diventando capocannoniere del campionato.
Nella stagione 1995/1996, la Fiorentina riuscì a conquistare il terzo posto in campionato, vincere la Coppa Italia.
Nella stagione 1996/1997 La Gigliata vinse la Supercoppa italiana contro il Milan, ma finendo in campionato dietro rispetto alle attese: noni in classifica.

Da Terim a Malesani

Negli anni successivi, dal 1997 fino al 2002, la squadra ebbe alti e bassi, con continui cambi di allenatori, tra cui Terim, Malesani, Mancini, Trapattoni, mancando lo scudetto nell’annata 1998/1999 e arrivando al collasso della società nell’anno 2002.
Nell’annata 2000/2001 la Fiorentina riuscì a vincere la Coppa Italia.
Il 2002 invece fu, infine, l’anno della bancarotta della società. I giocatori misero in mora la società per il mancato pagamento degli stipendi. Ci furono varie proposte di piani di risanamento, ma il giudice non acconsentì alla proposta. Così Cecchi Gori fu accusato di bancarotta fraudolenta, la società venne fatta retrocedere e ai calciatori tornò il loro cartellino.

Avatar
News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi