Coronavirus: sport, cosa si può fare dal 4 maggio grazie al decreto

Le nuove norme per lo sport applicabili dal 4 maggio

Il nuovo Dpcm ha chiarito quali attività sportive possono riprendere il prossimo 4 maggio. Tra queste gli allenamenti per gli sport individuali come la corsa, e la bicicletta, mentre per gli sport di squadra l’apertura sarà il 19 maggio. Restano chiusi anche gli impianti per gli sport di squadra, sia palestre che piscine, mentre vengono riaperti i parchi nelle città, ma con possibilità per le amministrazioni comunali di emettere delle ordinanze diverse.

Gli atleti che possono ripartire dal 4 maggio

Nel decreto che è stato emesso dal Governo si indica che da lunedì 4 maggio sarà possibile tornare ad allenarsi per tutti gli atleti che praticano sport individuali, sia che si tratti di atleti professionisti o dilettanti. La compilazione dell’elenco degli atleti che si preparano sia per la partecipazione alle Olimpiadi che alle Paralimpiadi, oltre che quelli di altre discipline e classificati “di interesse nazionale” è stata demandata al Coni, con l’ausilio delle varie Federazioni e del Comitato Paralimpico. Queste stesse organizzazioni hanno fornito una lista di criteri proprio per arrivare ad una definizione esatta. Oltre a questo il nuovo Dpcm prevede che il Ministero dello Sport emani delle “linee guida” che questi atleti devono osservare attentamente.

Gli atleti che non possono ripartire dal 4 maggio

Le linee guida saranno emesse con molta cautela dopo aver ascoltato vari pareri, come quello del “comitato scientifico” preposto al controllo dell’epidemia, e della Federazione medico sportiva. Una delle regole tassative è nota e tratta della distanza minima che deve essere rispettata tra le persone che si allenano. In questo gruppo sono compresi gli atleti che praticano degli sport di squadra, sia a livello professionistico che dilettantistico o amatoriale. Tra questi ci sono anche i calciatori, che come i giocatori di basket, pallavolo e rugby potrebbero tornare ad allenarsi dal 18 maggio. Per questi atleti potrebbero arrivare delle variazioni nel corso dei prossimi giorni, ma le parole del ministro dello spot sono state molto caute con un “vedremo” relativo a questa problematica. . Le casistiche di ogni sport saranno valutate separatamente, tenendo anche in considerazione i dati che riguardano la classificazione del contagio che risulta diversa tra le varie discipline sportive.

Gli impianti e gli allenamenti all’aria aperta

Oltre a questo si dovrà effettuare una valutazione precisa anche per quegli sport che restano “a metà” tra individuale e di squadra. E tra questi per esempio la canoa ed il canottaggio. Per quanto riguarda il nuoto restano vietati gli allenamenti di nuoto sincronizzato. Gli impianti sportivi “al chiuso” avranno la possibilità di riaprire solo per permettere gli allenamenti individuali degli atleti indicati come “di interesse nazionale”. Mentre restano chiuse le piscine, le palestre e i centri sportivi degli sport di squadra. Una possibile data di riapertura potrebbe essere l’8 giugno in forma condizionata. Nel Dpcm è contenuta anche un’altra novità molto importante che rende libero il jogging che non sarà più condizionato dalla “prossimità dell’abitazione”. Quindi non ci saranno limitazioni sia per passeggiare che per correre, a piedi o in bicicletta. Con la sola limitazione della “forma individuale” e mantenendo la distanza interpersonale prevista.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi