Ayrton Senna: 26 anni senza il mito della Formula 1
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Il primo maggio 1994 ci lasciava Ayrton Senna, indimenticabile pilota di Formula 1. Il tragico incidente ha stroncato la vita di Senna, a soli 34 anni, ma il suo nome è presto diventato un mito. Il pilota, soprannominato Magic, perse la vita per via delle ferite dovute all’incidente alla curva Tamburello, a Imola, mentre partecipava al Gran Premio di San Marino del 1994.

Ayrton Senna, la passione per i go-kart

Nato nel 1960 a San Paolo, in Brasile, Ayrton Senna viene ricordato come uno dei piloti più grandi di sempre. Appassionato fin da piccolo ai go-kart, di cui faceva da meccanico e da pilota, debuttò la sua prima gara nel 1973, all’età di 13 anni, aggiudicandosi il Campionato Junior. Debuttò quindi in Formula Ford, partecipando al campionato inglese RAC e quello Townsend-Thoresen, e fu il primo a vincerli tutti e due all’esordio. Così un giovane Aryton, appena 23enne, fece il suo ingresso nella Formula 3, nel 1983, vincendo il campionato e stabilendo anche il record di 10 gare vinte sulle prime 10 gare.

Il debutto in Formula 1

Sempre nello stesso anno testò le macchine di Formula 1, per poi debuttarvi l’anno successivo. Nel 1984 uno dei momenti di maggior successo lo ebbe durante il Gran Premio di Monaco, che fu interrotto per via delle condizioni meteorologiche, visto che stava diluviando, e che vide Aryton a bordo della Toleman, al secondo posto, sebbene stesse recuperando nei confronti di Alain Prost.

Sempre sotto la pioggia si tenne il Gran Premio del 1985, il circuito stavolta è l’Estoril, e Senna vince per la prima volta in Formula 1, con la Lotus.

Nel 1988 con il passaggio alla McLaren, Aryton, si aggiudica il primo titolo mondiale in Formula 1, vittoria che si ripeterà nel 1990 e nel 1991 sempre con la McLaren.

La rivalità con Alain Prost

Il 1988 fu anche l’anno che segnò l’inizio delle sue rivalità con Alain Prost, compagno di squadra in McLaren. Durante il Gran Premio del Portogallo, nonostante Prost ebbe la meglio, formulò delle accuse nei confronti di Ayrton per delle manovre pericolose. L’apice della rivalità tra i due piloti si ebbe nel 1989, durante il Gran Premio del Giappone, a Suzuka. Durante la gara, Aryton cercò di superare il rivale in prossimità della Triangle Chicane. Ma Prost gli sbarrò la strada e ci fu il contatto tra le due vetture. In seguito al contatto però Ayrton fu spinto dai commissari, violando il regolamento, e per questo ottenne una squalifica.

L’anno successivo, sempre a Suzuka, ci fu una sorta di resa dei conti con Ayrton che speronò, volutamente Prost. La fine dei dissidi si ebbe nel 1993, al termine del Gran Premio d’Australia, con Ayrton e Prost che si abbracciano sul podio.

Il pilota era famoso per le sue straordinarie doti di guida sul bagnato, “Non esiste curva dove non si possa sorpassare” diceva.

Dopo la morte di Ayrton, fu rivelato che il pilota dava in beneficenza parte dei soldi guadagnati come pilota. Proprio nell’anno in cui perse la vita, nel 1994, aveva avuto l’idea di fondare un’organizzazione con cui aiutare i bambini brasiliani in difficoltà. Nel novembre dello stesso anno, sua sorella Viviane, accolse la sua volontà attraverso la Fondazione Ayrton Senna.

Il suo ricordo resterà sempre vivo nel cuore di tutti gli sportivi e non solo.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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