Teamservicecar Monza, annunciati due nuovi arrivi italiani

Rivoluzione italiana in casa Teamservicecar Monza. Dopo aver congedato i tre stranieri, il club brianzolo ha ufficializzato gli innesti per il prossimo anno.

Teamservicecar Monza, nuovi arrivi

I nuovi arrivi per il Teamservicecar Monza sono Marco Ardit, classe 2001, proveniente dal Thiene e Andrea Borgo, un atleta nato nel 2003 e cresciuto nel Breganze.

Le parole di Andrea Borgo

“Ho iniziato grazie a Enrico Stevan, mentre mia mamma era assistente sanitaria al torneo Tita Carraro. Ho iniziato piuttosto tardi, in terza elementare, ed ero un po’ la mascotte, giocando nella seconda squadra. Poi con il tempo, ho iniziato a migliorare con l’Under 13, ma alle selezioni regionali sono stato scartato ed è stata un po’ una delusione. Da lì ho deciso di cambiare registro. Il Teamservicecar Monza è stata la prima squadra ad aver creduto in me. Mi aspetto tanto, perché nonostante la giovane età, non c’è paura nel far giocare i ragazzi. Poi conosco molti giocatori, Lazzarotto in particolare e voglio migliorarmi e mettermi in gioco. Più che segnare, mi piace fare assist e anche…dare un po’ di “spettacolo”. Ovviamente sempre che ci siano le condizioni. Poi adoro giocare dietro la porta e fare giocate sul primo palo, diciamo che sono la mia specialità”.

Marco Ardit

“Ho sempre giocato nel Thiene e ho assaporato per la prima A1 quattro anni, fa, debuttando in Thiene – Viareggio con moster Giorgio Casarotto. Poi la A2, giocando nel finale di stagione, i playoff contro il Montecchio. Poi l’anno scorso l’esperienza in A1 e adesso nuovamente A2. Ho maturato un quadriennio d’esperienza con la Nazionale, disputando tre Europei e un Mondiale, l’ultimo, a Barcellona 2019. Nasco principalmente come difensore, però nell’ultimo biennio mi sono dedicato maggiormente alla fase offensiva. Diciamo che ora sono più attaccante di quanto non lo fossi in passato. Mi piacerebbe diventare un giocatore completo, lavorare per vincere lo scudetto e soprattutto proseguire la mia carriera con la Nazionale. Ecco questo sarebbe un sogno, vestire la maglia azzurra provoca emozioni particolari e sono orgoglioso di averlo fatto negli ultimi quattro anni”.

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