Sandro Campagna: “Pallanuoto, Milano in A1 sarebbe un bene”
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Sandro Campagna, commissario tecnico del Settebello e uomo simbolo della pallanuoto, ha concesso una lunga intervista a Waterpoloitaly.com.

Pallanuoto e Coronavirus

“Manca al momento un protocollo di sanificazione delle piscine. E senza l’attività di base, non hai un’attività economica. Accolgo con piacere l’ipotesi che il cloro, da potente disinfettante, cancelli il rischio di contagio in acqua. Attendiamo il parere del Comitato Tecnico Scientifico in tal senso”.

Sandro Campagna e il Settebello

“Non ho dubbi, eravamo pronti al salto di qualità, ad entrare nel picco di condizione proprio per l’evento clou. Ora la situazione è delicata: se si tornasse in acqua per il primo giugno, gli atleti sarebbero fermi da tre mesi, e per chi lavora in acqua, è come se fosse il doppio rispetto a chi fa atletica all’aperto. E’ come se tutti rientrassero da un infortunio: servirà limare i danni, il tutto senza gare”.

Pallanuoto a Milano

“Innanzitutto, spero che gli sforzi dei club della seconda serie non siano vanificati. Se in A1 dovesse esserci il blocco delle retrocessioni, non si può non tenere conto di altre due piazze di ripescaggio. L’ipotetica promozione del Metanopoli è una grande occasione, perché è anche un club di prospettiva. Milano in A1 sarebbe un bene per il movimento. E poi gli impianti: speriamo che le Olimpiadi del 2026 portino sostegno non solo alle attività invernali. Sogno una gara del Settebello davanti a 2.000, 3.000 spettatori a Milano”.

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