Tennis, Internazionali d’Italia 2020 a Milano: arriva il sì di Max Giusti

Disputare gli Internazionali d’Italia 2020 di tennis a Milano, arriva il sì da parte di Max Giusti. Lo showman, nella sua veste di consigliere nazionale della Federtennis, vedrebbe di buon occhio la disputa del Masters 1000 di Roma anche nel capoluogo meneghino a dicembre.

Internazionali d’Italia 2020, i dubbi del tennis

Di certo non sarà una scelta facile. La volontà, da parte di tutti, è di non perdere comunque l’appuntamento. La FIT, infatti, ha ribadito più volte che l’obiettivo è quello di disputare il torneo. La prima scelta rimane Roma, con il periodo che va da fine settembre a inizio ottobre come ipotesi primaria. Il tutto rimane ovviamente lega all’evolversi della situazione sanitaria nel nostro paese. Ecco perché non vengono scartate nemmeno altre ipotesi. 

Max Giusti dice sì a Milano 

Max Giusti, consigliere nazionale della Federtennis e noto show-man, non si tira indietro. E, anzi, rilancia. “Internazionali d’Italia 2020 fuori da Roma? Allora a novembre o dicembre a Milano”. Una frase, quella rilanciata in un’intervista al quotidiano Leggo, che di certo spiazza ma non troppo. “Perché no? – prosegue – sarei l’uomo più felice del mondo se il torneo si salvasse e venisse disputato nel capoluogo lombardo, magari al coperto”.

Roma prima scelta, obiettivo salvare gli Internazionali

È chiaro però che il fascino di Roma non ha eguali. “Gli Internazionali sono il motore del nostro movimento, quasi tutto ruota attorno all’evento. Salvarli sarebbe decisivo per il futuro del tennis italiano. Il tennis italiano è uno, non soffriamo di invidie e gelosie”. Una chiamata alla condivisione, tralasciando il campanilismo tipico italiano. A Roma si disputa il torneo più bello del mondo e anche in autunno sarebbe fantastico. Ma dopo all’aperto non sarà possibile; per questo dico che Milano andrebbe benissimo; ma anche Torino o magari dividendo i due tornei tra maschile e femminile”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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