Zero-Gravity, Andrea Poffe è morto per un malore improvviso
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Andrea Poffe, a 40 anni appena compiuti, è morto lunedì per un malore improvviso, lasciando così il suo Zero-Gravity. Il più grande centro sportivo d’Italia dedicato alle discipline acrobatiche era stato inaugurato tre anni fa in via Valvassori Peroni, zona Lambrate, da questo milanese d’adozione.

Zero-Gravity in lutto

La notizia è stata data sulla pagina Facebook di Zero-Gravity. “Nessuna parola riesce a esprimere il dolore che ci ha colti alla notizia della sua scomparsa. Andrea, l’uomo e l’amico, ci ha lasciato. Una persona perbene, che ha fatto della propria passione per lo sport non solo una professione ma un punto di riferimento per le nuove generazioni, uno spazio in cui ognuno può sentirsi parte di una grande famiglia. Gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto: la sua umanità, responsabilità e visione imprenditoriale devono essere per noi un esempio per continuare ad andare avanti uniti. Questo sarà il modo migliore per onorare la sua memoria”.

Il cordoglio dell’amico

L’amico Francesco Pisani, che lo aveva affiancato in questo progetto lo ha ricordato dalle pagine de Il Giorno. “Il desiderio di Andrea si è concretizzato nel 2011 avviando i primi corsi di freestyle in una palestra in zona viale Zara. Nel 2013 abbiamo preso in gestione una tensostruttura del Centro sportivo Crespi di via Valvassori Peroni, per poi partecipare, due anni dopo, al bando comunale che abbiamo vinto e che ci ha consentito di realizzare la nuova struttura. Era pronto a inaugurare centri sportivi di Zero-Gravity in altre città: a Roma, dove la struttura è quasi pronta, e a Torino. Ora io e Michele, fratello di Andrea, continueremo in suo nome anche se non sarà facile perché era lui il leader, la mente e la forza. Questa passione era tutta la sua vita. Era single, dava il cento per cento a Zero-Gravity. In questo periodo difficile era il più fiducioso di tutti, era entusiasta pensando alla ripresa delle attività. Il malore improvviso di lunedì resta inspiegabile. Stava bene, non aveva patologie, praticava sport. L’autopsia chiarirà la causa”.

News Reporter

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