Atletica Riccardi, Lambrughi: “Sogno la finale olimpica”
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Mario Lambrughi, 400 ostacolista dell’Atletica Riccardi, è il protagonista del terzo numero di “Voglia di Atletica”, uscito sul sito di Fidal Lombardia. Il ventottenne di di Biassono ha parlato del rinvio delle Olimpiadi, per cui si stava giocando la qualificazione.

Le parole di Mario Lambrughi

“Difficile dal mio punto di vista trovare vantaggi nel rinvio. Sto bene, la voglia di fare e l’ottimismo c’erano, ma sono sensazioni che ho già vissuto. Sono già “vaccinato” a vedere il lavoro fatto non essere ripagato, occorre accet-tare la realtà e rialzarsi. A 28 o 29 anni si resta comunque nelle stagioni della maturità: per fortuna i Giochi non sono stati annullati. Tokyo nel 2021 sarà l’occasione del riscatto per l’Italia e per l’intero pianeta”.

L’Atletica Riccardi

“Ho scelto di vivere da professionista e ci sto investendo, ma spesso è difficile cambiare abitudini e punti di riferimento, però è necessario. Ringrazio chi mi ha affiancato nel mio percorso e in primis i miei genitori, i miei allenatori e la Riccardi con il suo presidente Sergio Tammaro sempre presente”.

Obiettivi e sogni

“I 400 metri ostacoli sono la specialità più completa. Se l’atletica leggera è la regina degli sport, i 400 metri ostacoli sono la regina delle specialità. Il primo obiettivo è confermarmi sotto i 49 secondi, già nel 2018 potevo valere 48.60. Poi ci sono le ambizioni più grandi: una medaglia agli Europei e una finale olimpica”.

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