Tennis, si torna in campo: Manuela Zoni: “Al Quanta Club ci alleniamo così”

In questo delicato e quanto mai incerto momento per la ripresa delle attività sportive c’è una bella notizia legata al tennis che coinvolge maestri e atleti: da lunedì 4 maggio, infatti, i giocatori professionisti sono tornati a calcare i campi in terra e sintetici anche a Milano e provincia, sotto lo sguardo attento e vigile dei propri coach. E così è successo anche al Quanta Club, in via Assietta, dove hanno fatto finalmente capolino sui campi gli atleti di prima e seconda categoria, pronti per ripartire con la preparazione. A raccontare le emozioni e le sensazioni della ripartenza è Manuela Zoni, responsabile tennis.

Manuela Zoni, come è stato ricominciare dopo tutto questo tempo?

È stato un sogno vedere di nuovo i ragazzi sui campi. Siamo tornati operativi dal 6 maggio, con degli allenamenti mirati per i nostri atleti professionisti, nel pieno rispetto delle norme vigenti. Ci si allena massimo due per campo, all’aperto. I ragazzi non vedevano l’ora di riprendere l’attività e noi con loro. Da pochi giorni, accanto ai più grandi ci sono anche 4 giovani talenti del nostro vivaio agonistico, osservati speciali della Federazione Tennis, si tratta dei fratelli Gatti, Francesco e Beatrice, Viktoria Tiglea e Martina Presa. 

E i soci?

Da una settimana sono tornati a giocare anche i soci del centro, ovviamente nel pieno rispetto delle regole: mantenendo cioè la distanza, giocando a campi alterni, arrivando al campo già vestiti e via dicendo.

La stagione tennistica si è interrotta quasi a metà anno, come pensate di recuperare questi mesi di inattività? Per quanto riguarda tornei e campionati si sa qualcosa sulle date di inizio?

Siamo fermi con i corsi e con tutta l’attività da metà febbraio. L’idea è quella di recuperare tutte le ore di lezione perse, noi maestri siamo a piena disposizione. Per ciò che concerne l’inizio del campionato per le varie categorie e le gare a squadre non si hanno ancora notizie certe. Siamo in attesa di ricevere direttive dalla Federazione, ci sono al momento al vaglio varie ipotesi tra cui l’idea di avere dei tabelloni ridotti così da disputare meno match in una formula più rapida. 

L’entusiasmo e la gioia per aver ripreso sono palpabili, come testimonia la voce squillante della Zoni, finalmente contenta di essere tornata nel suo “habitat” naturale, il campo. E con questo entusiasmo contagioso non resta che augurarsi che il tennis faccia solo da apripista a molte altre attività sportive. Che, si spera, potranno presto essere praticate nelle varie strutture, sempre nel pieno rispetto di regole e norme. 

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