Ripresa dell’attività sportiva: come cambia il lavoro tecnico dopo il lockdown?
Ti piace questo articolo? Condividilo!

Passata l’euforia e la gioia per la ripresa dell’attività sportiva in campo è il momento di ri-pianificare il lavoro e capire come impostare i carichi, in attesa di avere direttive e informazioni sull’eventuale inizio dei campionati e la ripresa dei match.

A raccontare come debba essere organizzato il lavoro e l’attività atletica dopo questo lungo periodo di stop forzato è Barbara Rossi, coach del Quanta Club e nota commentatrice per Eurosport.

Come si imposta e si struttura il lavoro in campo in questa delicata fase?

Solitamente in questi mesi i ragazzi e gli atleti sono in giro tra Italia ed estero per disputare match, è il periodo più intenso della stagione per un tennista. Alla luce di quanto successo abbiamo dovuto rivedere completamente la preparazione, impostando il lavoro con carichi pesanti, come se fossimo tornati nel periodo invernale, quando si programma la nuova stagione. 

Ripresa dell’attività sportiva, una sorta di ‘riavvolgi il nastro’, giusto?

Esatto. Nello specifico i nostri atleti al Quanta Club stanno facendo esercizi con carichi pesanti, siamo entrati nell’ottica di fare un paio di mesi di preparazione intensa nella speranza di tornare poi a disputare incontri, anche se al momento non si hanno notizie certe. A livello atletico ci si allena sulla corsa, in piano e in salita, e sugli scatti; in campo invece è importante fare lavori al cesto e sugli spostamenti. 

È cambiato il modo di stare in campo?

Ora bisogna avere una maggior accortezza e seguire delle regole precise. Gli atleti, per esempio, non devono toccare le palline con le mani nude, bisogna stare sempre a distanza di sicurezza e non si possono allenare più di due persone per campo; inoltre quando si serve bisogna indossare i guanti. Sono accorgimenti importanti per tutelare la salute di tutti, ora più che mai.

In realtà però gli atleti sono comunque riusciti ad allenarsi a casa durante questo periodo, seguendo un programma di esercizi mirato, ce lo confermi?

I ragazzi si sono ben organizzati in questa quarantena, grazie anche a un programma atletico specifico condiviso con noi maestri. Ognuno poi si è attrezzato come meglio ha potuto, l’inventiva non è mancata. C’è chi ha coperto la racchetta con una maglietta per allenarsi sulla resistenza, chi ha smontato il letto per utilizzare il materasso davanti alla porta di casa, per attutire i colpi, o ancora chi ha usato casse d’acqua come pesi per fare gli addominali, per arrivare ai più fortunati che si sono allenati in garage. L’esercizio quotidiano casalingo è stato fondamentale per non perdere il tono muscolare, alla ripresa abbiamo trovato infatti tutti i ragazzi in ottima forma e condizione.

Quando pensi si potrà tornare a giocare o disputare tornei?

I problemi sono legati all’afflusso di gente durante gli eventi, impensabile creare questi assembramenti ora. E agli spostamenti degli atleti ed è il motivo per cui sono stati annullati, al momento, tutti i tornei a livello nazionale e internazionale, tra cui slam e challenge. Ci sono varie ipotesi a riguardo. In campo internazionale si ipotizza lo spostamento nella seconda metà dell’anno di alcuni tornei tra cui il Roland Garros e gli Internazionali d’Italia ma al momento non ci sono certezze. Tra le opzioni più plausibili c’è quella legata anche all’idea di creare dei tornei nazionali. Attuabile quando ci si potrà spostare tra regioni, per dare la possibilità ai vari giocatori di muoversi ma solo entro i confini del Paese, così da evitare lunghe trasferte. Staremo a vedere. 

News Reporter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi