Mike D’Antoni: “Olimpia Milano, grinta senza pari”

Mike D’Antoni, leggendario ex playmaker ma anche allenatore dell’Olimpia Milano, ha parlato in un’intervista con il Corriere della Sera proprio del suo passato meneghino. Sia in campo che in panchina.

Le parole di Mike D’Antoni

“Era il terzo anno da coach. Misi Pittis in quintetto come “4”, Antonio Davis era l’unico lungo. Fu la mossa che mi salvò dal licenziamento: avevamo perso 6 volte di fila, da quel giorno vincemmo 21 partite e ci ritrovammo terzi: purtroppo, però, Davis si ruppe una mano nei playoff… La lezione fu comunque chiara: i piccoli sanno fare più cose. Avevo Djordjevic, ma non rendeva per colpa mia: con quella svolta ho aiutato lui e… me stesso”.

Olimpia Milano

“Nell’estate 1990 sapevo che non sarei rimasto: fisicamente ero distrutto; mi pagavano sempre, ma come giocatore è come se avessi smesso nel 1988. Arrivò una telefonata: Dan Peterson lasciava, mi offrivano di sostituirlo. Accettai, ma per me sarebbe stato impossibile dare ordini agli amici: così Meneghin andò a Trieste e McAdoo a Forlì”.

Dall’Italia all’Nba

“L’Olimpia non sempre offriva un bel basket, ma come grinta non aveva pari. Houston ha un volto diverso e io devo valorizzarne il talento”, ha concluso l’attuale allenatore dei Rockets.

News Reporter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa i cookie. Continuando a visitare queste pagine accetti la nostra Cookie Policy. Leggi di più

Questo sito abilita l'utilizzo dei cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se vuoi saperne di più sull’utilizzo dei cookie nel sito e leggere come disabilitarne l’uso, leggi la nostra informativa estesa sull’uso dei cookie.

Chiudi