Beach volley: ripresa tra dubbi e incertezze. Parla Andrea Abbiati
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Tra gli atleti che hanno ripreso ad allenarsi dopo il lungo stop forzato ci sono anche i giocatori di beach volley. Dopo mesi di inattività non è facile ricominciare la preparazione, lo è ancora meno senza avere certezze sull’inizio ufficiale della stagione. A raccontare come stanno andando le cose è Andrea Abbiati, noto atleta nel mondo del beach volley italiano, nonché uno dei referenti della scuola di beach del Quanta Club

Andrea come è stata la ripresa?

Da circa 10 giorni abbiamo ripreso l’attività e la preparazione atletica in modo individuale. Io e Tiziano Andreatta (compagno di squadra, ndr) siamo seguiti a distanza dal nostro tecnico Luca Larosa che ha impostato gli allenamenti su lavori mirati, quali resistenza, condizionamento e sabbiaticità (capacità di adattarsi all’elemento, la sabbia, sfruttandone le qualità fisiche, ndr), oltre a lavori di equilibrio e prevenzione che solitamente si fanno a inizio stagione. Per quanto bella la ripresa è stata dura. Prima del lockdown io e Tiziano avevamo disputato le prime gare della stagione a livello nazionale e internazionale, vincendo un a tappa regionale in casa e ottenendo il quinto posto nel World Tour 2 stelle in Cambogia.

Foto Gabriele Depalo

E durante la quarantena siete riusciti ad allenarvi?

Ci siamo allenati seguendo un programma mirato basato su mini circuiti casalinghi realizzato appositamente per noi dal preparatore Luca Zago.

Si hanno notizie sull’inizio del campionato Italiano di beach volley?

Il campionato sarebbe dovuto iniziare a metà luglio ma, stando a quanto dichiarato dal responsabile squadre nazionali di beach volley Luigi Dell’Anna pochi giorni fa, al momento pare non ci siano le condizioni per giocare. Non sappiamo quindi se verrà annullato o posticipato. Tutti noi ci chiediamo a cosa è dovuto questo cambio di rotta, in cui si è passati da una data più o meno certa di ripresa a un probabile annullamento. Cosa è successo?

Cosa ti auspichi per il futuro del movimento?

Nell’immediato spero che si possa tornare il prima possibile a giocare il 2 vs 2, è la base del nostro sport sia a livello amatoriale che agonistico. A mio parere ci sono le condizioni per permetterci di giocare in piena sicurezza. Spero inoltre che la Federazione decida di investire nel beach volley dando un supporto concreto alle società. Se la stagione estiva che per noi è il momento clou non dovesse partire mi auspico che si punti su una maggiore qualità nel periodo invernale, magari introducendo nuovamente un campionato invernale di beach volley come era stato fatto alcuni anni fa, per un paio di stagioni e che aveva visto me e Tiziano nel 2015 laurearci campioni indoor.

Alla luce di questa incertezza come è l’umore?

Altalenante. A vedere l’aspetto positivo io e Tiziano stiamo sfruttando questo periodo per allenarci su fondamentali individuali che vanno allenati all’aperto e su cui durante l’anno abbiamo poche occasioni di lavorare, praticando per lo più attività indoor. Ciò che lascia l’amaro in bocca è il non sapere ad oggi quale sarà il destino di questa stagione.

La scuola di beach volley del Quanta Club ha ripreso l’attività?

Abbiamo ripreso da poco con allenamenti ed esercizi analitici e sintetici nel pieno rispetto delle linee guida federali e del decreto regionale. I ragazzi sono felici di essere tornati in campo. L’idea è quella di proseguire con i corsi fino a fine luglio.

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