Nuoto lombardo ancora sotto choc per la morte di Fabio Lombini
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Il mondo del nuoto, in generale ma in particolare quello lombardo, è ancora sotto choc per il drammatico incidente aereo che è costato la vita al ventiduenne Fabio Lombini, tesserato per la ‘In Sport’.

Nuoto in lutto

Fabio domenica pomeriggio era a bordo di un ultraleggero che è precipitato poco dopo il decollo da Nettuno. A quanto riferito dai vigili del fuoco l’aereo pilotato da un altro nuotatore, Gioele Rossetti, sarebbe caduto per cause da accertare.

Chi era Fabio Lombini

Fabio Lombini, argento ai campionati assoluti invernali del 2017 nei 200 stile libero in 1’44”60 dietro a Filippo Megli e davanti a Filippo Magnini, (la foto lo ritrae proprio su quel podio), era già stato nazionale alle Universiadi di Taipei e ai Campionati europei in vasca corta di Copenhagen nel 2017. In questi giorni, dopo la fine del lockdown, stava svolgendo un allenamento collegiale al centro federale di Ostia. Era seguito dal responsabile tecnico Stefano Morini.

Il cordoglio

Il presidente del Comitato regionale lombardo della Federazione italiana nuoto, Danilo Vucenovich, anche a nome del consiglio direttivo, del segretario generale, dei dipendenti e dei collaboratori del Crl, hanno espresso anche tramite Facebook alla famiglia la propria vicinanza e le più sentite condoglianze.

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