Filippo Tortu: l’esordio 2020 sarà a Rieti

Filippo Tortu ha fissato la data del proprio debutto stagionale dopo il lockdown: “Esordirò a Rieti il 4 luglio nella seconda edizione della Fastweb Cup”, ha annunciato il primatista italiano dei 100 metri a Quelli che il calcio, su Rai2. “È inutile dire che la pista del Guidobaldi è magica e tutti sanno la storia incredibile che si porta dietro – ha poi dichiarato a Sprintnews.it – Sono molto felice di poter tornare a gareggiare, non vedo l’ora, e sono ancor più felice di poterlo fare in un posto che mi evoca il ricordo dell’anno scorso. Nessuna cornice avrebbe potuto essere migliore, anche perché Rieti è una città bellissima che mi piace molto”. La manifestazione, nel rispetto di tutti i protocolli disposti per la ripresa delle competizioni, sarà organizzata dall’Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi in collaborazione con Sprint Academy. 

Filippo Tortu riparte

Lo sprinter delle Fiamme Gialle riprenderà dunque il proprio 2020. Che si era aperto con il successo ai Tricolori Assoluti indoor del 23 febbraio nei 60 metri di Ancona. In una stagione che non prevede appuntamenti internazionali a causa della pandemia da coronavirus. Il riferimento per il finalista mondiale di Doha 2019 è soprattutto al cronometro. Nell’intento più volte ribadito di tornare sotto i dieci secondi e migliorare il proprio record italiano di 9.99 che risale al giugno di due anni fa a Madrid.

Rieti porta bene al milanese

Sulla pista di Rieti, Tortu ha esordito nelle ultime due stagioni, correndo un 9.97 ventoso (+2.4) lo scorso anno e un 10.16 nel 2018. Sullo stesso rettilineo, il velocista allenato dal papà Salvino ha conquistato il suo primo titolo italiano assoluto nei 100 metri, datato 2016. Nel capoluogo sabino sono attesi altri due eventi per la ripresa delle competizioni, oltre a quello di sabato 4, sempre nel mese di luglio. Gare anche sabato 11 e giovedì 23, in quest’ultimo caso per celebrare i 60 anni dello stadio Guidobaldi.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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