Rugby Parabiago: il terzo tempo è per salvare la maglia
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Parla il ds Bienati: «Abbiamo lanciato una raccolta fondi con l’obiettivo 50mila euro per sostenere le attività, i progetti sociali l’aiuto alle famiglie»

Un terzo tempo inusuale si sta svolgendo a casa del Rugby Parabiago 1948. non ci sono due compagini che si riuniscono ma, anche se in modo diverso, c’è la voglia di trovarsi e di portare avanti un progetto che aiuti una realtà importante. Da tempo la società, che milita in Serie A, aveva in mente di lanciare una campagna di crowdfunding con lo scopo di rendere partecipi i propri tesserati.

Rugby Parabiago, un terzo tempo per raccogliere fondi

Poi è arrivato il lockdown e la sospensione di tutti i campionati e quella che era solo un’idea è diventata realtà e necessità. A causa delle difficoltà economiche che tutti i club stanno riscontrando. L’obiettivo è quello di raccogliere 50.000 euro che aiutino ad avere un futuro «per consolidare – spiega il ds Cristiano Bienati – quello che già facciamo, dai progetti sociali al supporto alle famiglie che hanno bisogno di aiuto per il pagamento della quota. Da un punto di vista sportivo e di organizzazione sta andando bene, ma ci vuole anche il lato economico».

Rugby Parabiago, un momento estremamente difficile

Il momento, inutile negarlo, è difficile. La società ha perso i proventi che derivavano dal ticketing e dagli eventi pubblici, come il celebre “Rugby Sound” quest’anno cancellato. E nonostante ci sia il sostegno di molti sponsor questo non basta. Si spera di riuscire a raccogliere la cifra per mantenere il centro sportivo, per acquistare il materiale necessario per i giocatori e per sostenere allenatori e personale tecnico nella propria formazione. Il futuro sarà sicuramente difficile. E bisognerà stare attenti. Ma intanto una cosa non manca alla società di Parabiago, la voglia di organizzare e di portare avanti la comunità del rugby. Gli allenamenti riprenderanno a giorni: «Abbiamo fatto un piano sanitario con un risk manager – afferma Bienati – Per il mini rugby il 15 giugno partiremo con il camp che organizziamo con l’amministrazione di Parabiago. Per le prime due settimane abbiamo già sold out: grazie ad alcuni sponsor che nonostante il periodo ci stanno supportando, siamo riusciti a tenere una tariffa bassa per i nostri tesserati».

L’inizio di una nuova era

Lo stop forzato, seppur con molti aspetti negativi, ha permesso alla società di focalizzarsi più sulla parte sportiva che sugli eventi. In cantiere, precisa il direttore sportivo, ci sono altri progetti. E la speranza è che il crowdfunding aiuti a realizzarli e sia un punto di partenza.

Articolo a firma Giuliana Lorenzo apparso su Il Giorno di oggi
News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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