PalaIseo, addio a Pallacanestro Milano e altre due società

Niente più basket (almeno per ora) al PalaIseo. La Pallacanestro Milano 1958 ma anche Social Osa e gli Azzurri Niguardese che avevano 18 ore presso la struttura di Milano Sport hanno dovuto lasciare spazio alla pallavolo e in particolare al Consorzio Vero Volley. Il patron ed allenatore della Pall.Milano 1958, l’avvocato Daniele Cattaneo, si è fatto sentire. Ha parlato in una intervista a Nba-Evolution.com.

Le parole di Daniele Cattaneo

“Una mattina arriva una mail giratami dai delegati della nostra FIP, molto solidali nei nostri confronti. Milano Sport aveva deciso che il PalaIseo che noi usavamo per 4 spot (2 serali durante la settimana, 1 per le partite U18 e 1 per le nostre partite al sabato) erano stati pressoché sottratti. Tutto l’impianto veniva devoluto in favore del Vero Volley Monza che avrebbe portati avanti un progetto. Libero di farlo ma lo facciano a Monza o a Sesto e ci lascino la palestra a Milano”.

Pallacanestro Milano al Pala Iseo

“Noi come Pall.Milano non abbiamo alternative. Ho sempre mantenuto una società virtuosa negli ultimi 20 anni, società che non ha debiti, si muove in funzione di poter spendere non avendo mai avuto uno sponsor. Ho sempre onorato tutti i pagamenti ma non siamo proprietari dell’impianto e soprattutto, oltre a questo, una cosa che non si è tenuto conto, pure essendo una gloriosa società milanese non è una società rionale, non è identificabile con una zona particolare di Milano con relative strutture, è una società che rappresenta tutta la città nel bene o nel male e come tale, quindi, chiede alla città stessa, senza fare questioni di denari, di potersi allenare per poter disputare il campionato”.

La richiesta

“Chiediamo di poterci allenare almeno 2 volte sue 3 nell’impianto dove disputa le partite. Chiediamo tendenzialmente che questi allenamenti non siano dispersi per la città perché questo creerebbe dei problemi per quel che riguarderebbe la selezione dei giocatori. E’ vero che sono semi-professionisti ma è anche vero che il momento in cui devono girovagare per la città per allenarsi un’ora e mezza poi chiedono compensi maggiori/rimborsi”.

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