Italia-Germania: 50 anni fa la “Partita del secolo”
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Ormai da qualche anno la nostra Nazionale di calcio non riesce a conquistare un Mondiale, ma ci sono alcune gare che restano scolpite nella storia e che hanno lasciato un segno nel cuore anche in chi non le ha vissute in prima persona e ha potuto conoscerne l’importanza solo attraverso il racconto degli altri. E’ il caso di Italia-Germania, semifinale dei Mondiali di Messico ’70, disputata allo stadio Azteca di Città del Messico.

Un incontro in cui non sono mancate le emozioni, come dimostra il risultato finale: gli azzurri sono riusciti a imporsi per 4-3 e ottenere così la finale del torneo. Proprio oggi ricorre il 50esimo anniversario di quel match, qualcosa di più di una semplice partita, diventata storica anche al di fuori del campo e non solo per chi segue assiduamente lo sport più amato in Italia.

Italia-Germania: un match emozionante con tanti colpi di scena

La sfida tra Italia e Germania non è passata alla storia solamente la vittoria della nostra Nazionale, ma anche per molti altri aspetti che l’hanno resa quais unica. Un Mondiale già di per sè particolare perché disputato a 2.000 metri di altitudine, il primo con pallone firmato Adidas e l’ultimo campionato a chiamarsi ‘Coppa del mondo Jules Rimet’.

E’ la prima volta che un Paese della Concacaf ha la possibilità di ospitare un evento così importante, che viene trasmesso in diretta Tv. Anche il pallone ufficiale è stato pensato per soddisfare al masimo le esigenze delle Tv: si tratta di Telstar, il primo modello caratterizzato dalla presenza di 12 pentagoni neri e 20 esagoni bianchi in pelle. Questo lo rende non solo il pallone più rotondo per quel periodo, ma anche il più telegenico.

Novità importanti anche per il modo di agire degli arbitri, che per la prima volta hanno la possibilità di utilizzare nel corso delle gare due cartellini colorati, il giallo per l’ammonizione e il rosso per l’espulsione. E’ anche la prima volta in cui gli allenatori hanno la possibilità di fare due sostituzioni per ogni match.

Una girandola di gol

Come si capisce bene dal punteggio, le emozioni sono state una costante del match. Il primo ad andare in rete è stato Gerd Muller, ma un vantaggio durato poco: a pareggiare è stato infatti Tarcisio Burgnich. Nuova rete azzurra con Gigi Riva, pareggio di Gianni Rivera (che era subentrato a Mazzola), gol di Muller al minuto 110 con Rivera che non riuscì a salvare vicino al palo.

La rete della vittoria definitiva arriva al 111′, sempre ad opera dell’ex capitano del Milan, protagonista di una cavalcata leggendaria.

Una partita amata anche dai registi

A confermare come l’incontro sia rimasto indelebile nel cuore degli sportivi e non solo c’è anche l’attenzione che il cinema e non solo hanno mostrato nei confronti della partita.

Nel 2001 Nando Dalla Chiesa ha infatti avuto modo di pubblicare un libro dal titolo emblematico, “La partita del secolo“. Qui sono diversi i temi trattati, non solo il risultato sul piano sportivo, ma anche un’inquadratura dell’evento sul piano storico. In quel periodo siamo infatti nel pieno delle rivolte giovanili e studentesche, accompagnate anche da tensioni politiche non indifferenti.

L’ex primavoce di Tutto il calcio minuto per minuto, Riccardo Cucchi, rilancia con “La partita del secolo. Storia, mito e protagonisti di Italia-Germania 4-3”.

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