Francesca Schiavone: i 40 anni della tennista guerriera
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Il traguardo dei 40 anni è importante per tutti, ancora di più per una sportiva che ha da poco terminato la carriera agonistica, ma che ha già avuto la possibilità di vincere non solo sul campo, ma anche con una malattia che farebbe paura a tutti. Una situazione che si addice appieno a Francesca Schiavone, che oggi festeggia il suo compleanno.

Francesca Schiavone: la tennista italiana più forte

Non è facile riuscire a trovare un italiano che è riuscito a tenere alto il tricolore nel tennis. Francesca Schiavone ci è però riuscita appieno. Proprio quest’anno la sportiva ha festeggiato i 10 anni dalla conquista del Roland Garros: è stata la prima tennista italiana, e la terza (dopo Nicola Pietrangeli e Adriano Panatta) in assoluto, ad aver vinto un torneo del Grande Slam nel singolare.

Il suo palmares è stato poi arricchito dalla conquista dello Us Open nel 2015, vinto in coppia con Flavia Pennetta, affermazione più importante per il tennis italiano al femminile.

Ancora adesso, a distanza di qualche anno dal momento in cui ha deciso di appendere la racchetta, può vantare un record importante: è l’unica giocatrice italiana ad aver disputato due finali dello Slam. L’impresa era infatti riuscita anche nel 2011, quando è stata sconfitta in finale dalla cinese Na Li.

Complessivamente conta 8 tornei Wta in singolare e 7 in doppio vinti con montepremi superiori a 10.000.000 di dollari. E’ stata la prima italiana a distinguersi per risultati così importanti.

La vittoria nella partita più difficile

Lo spirito combattivo che non è mai mancato in campo a Francesca ogni volta che è stata chiamata a scendere in campo l’ha spinta ad affrontare al meglio anche un momento che farebbe paura a chiunque: un tumore. Nel dicembre 2019 è infatti ricomparsa sui social a distanza di mesi dall’ultima apparizione annunciando la terribile diagnosi che aveva subito.

L’ex vincitrice del Roland Garros aveva infatti contratto il linfoma di Hodking, ma dopo lo sconcerto e la paura più che naturali ha deciso che avrebbe dovuto affrontare la partita con un unico obiettivo: vincere. E alla fine così è stato. A rendere ancora più difficile il tutto una situazione altrettanto complessa vissuta in famiglia: anche la mamma si era ammalata.

Ho fatto la chemioterapia e la cosa più bella è che sono riuscita a vincere questa battaglia. Quando me l’hanno detto sono esplosa dalla felicità” – aveva detto in un video pubblicato sui social per poter condividere con chi l’ha sempre seguita quanto aveva vissuto.

Ora la voglia di vivere non può che essere ancora più forte: “Ho avuto la fortuna/sfortuna che si ammalasse mamma prima di me. Papà naturalmente è impazzito: la moglie, poi la figlia… Ma a me la malattia di mamma ha insegnato tanto. Attraverso di lei mi sono resa conto di quanto importante fosse la mia presenza e, quando è toccato a me, la sua durante la mia malattia. Ci siamo sentite interconnesse. Questa esperienza mi ha aiutato ad affrontare la situazione con coraggio e a vedere le cose più chiaramente: bisogna investire sulle strutture, servono più letti. Tante volte per la chemioterapia stai dentro cinque ore, anche dieci, da sola. Servono più infermieri, più opportunità di curare e, quindi, dare vita” – aveva raccontato pochi mesi fa al Corriere della Sera.

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