Le Sirene ripartono, obiettivo tornare a vincere
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Le Sirene, versione in rosa dei Seamen Milano. Squadra supertitolata del campionato femminile di football americano, in otto anni di attività ha vinto quattro titoli nazionali. Dopo la sosta forzata per l’emergenza coronavirus le ragazze vogliono ripartire, più agguerrite che mai e sospinte da un rinnovato entusiasmo. Nonostante, le oggettive difficoltà del football americano femminile in Italia. Di seguito, l’intervista al presidente Paolo Sonzogni.

Le Sirene, dagli Usa il nuovo preparatore atletico

Le ragazze – afferma Paolo Sonzogni, coach della squadra Le Sirene – avevano cominciato quest’anno con il piglio giusto e una rinnovata energia, stimolate dal nuovo preparatore atletico Gregory MacGee. Forte della sua esperienza negli Usa come giocatore di Penn State, prima, e componente dello staff allenatori dei Washington Redskins, poi, trasmette alle ragazze insegnamenti importanti. Semplicemente sorprendente la sinergia che si è venuta a creare tra lui e le ragazze. Le quali, con grande determinazione, in questi mesi di lockdown si sono allenate insieme a lui. A distanza e, quando possibile, nei parchi

Velodromo Vigorelli, di nuovo in campo ad allenarsi

Ora che il Velodromo Vigorelli è nuovamente fruibile, torneranno a fare allenamenti sul campo. Le ragazze si alleneranno due volte a settimana, il mercoledì e venerdì dalle ore 20. Senza palla, come impongono le restrizioni anti- covid. Ma con una attenzione specifica sulla fisicità e sull’equilibrio, elementi importantissimi nel football americano. E sui quali il nostro preparatore atletico punta tantissimo in previsione della nuova stagione

Vincere, per farlo bisogna ritrovare la concentrazione

Le partite, fatto salvo imprevisti, si giocheranno al Vigorelli il fine settimana a partire da ottobre. Vogliamo riprendere, vogliamo vincere per tornare ai livelli che ci competono – dichiara senza mezzi termini Paolo Sonzogni – Rispettiamo i nostri avversari ma quelli che dobbiamo temere maggiormente siamo noi stessi. Dobbiamo ritrovare la concentrazione che ha permesso a Le Sirene di ottenere grandi risultati nelle passate stagioni

Diana Filippini, mvp defense nella sfida contro gli Usa

In passato tante squadre europee hanno manifestato il piacere di giocare con noi, numerosi gli incontri internazionali disputati contro squadre francesi, svizzere, austriache. Quando eravamo ancora One Team & Friends, prima di diventare Le Sirene, abbiamo disputato tra il 2016 e il 2018 incontri contro Danube Dragons, Broncos  Ladies, Alpine Thunders. Tutte svolte a Milano. Lo scorso 29 febbraio, nella selezione Resto del Mondo che ha affrontato gli Usa a Miami, Le Sirene hanno fornito il loro contributo con la presenza di Michela Di Santo e Diana Filippini. Quest’ultima premiata come mvp defense

Ripartenza, occorre ristabilire i rapporti internazionali

Ad agosto avremmo dovuto incontrare anche la selezione selezione canadese, l’emergenza coronavirus ci ha costretto a rimandare all’anno prossimo. Adesso che stiamo per ripartire vogliamo però ristabilire i rapporti internazionali. E portare le ragazze, come avevamo schedulato prima del covid, a giocare contro squadre straniere

Federazione in difficoltà, le risorse economiche sono scarse

Gli incontri internazionali e i buoni risultati raggiunti sono la conseguenza di un movimento in crescita. Ma per il futuro del football americano in Italia servirebbe un maggiore supporto da parte della federazione, che, a onor del vero, incontra molte difficoltà a promuovere e sostenere il movimento femminile. In buona parte dovuto al fatto che le risorse economiche sono scarse e il settore femminile, da ultimo arrivato, paga questo scotto in maniera molto evidente

Campionato femminile, partite molto belle ma tesseramenti scarsi

Insomma non è una vita facile quella delle giocatrici di football americano femminile, non è semplice far convivere la mentalità del football con la passione delle ragazze. Non siamo presi sul serio, eppure abbiamo assistito a partite molto belle nel campionato femminile. Talvolta più avvincenti di quelle dei colleghi uomini. Ma poi, a guardare i numeri, ci accorgiamo che, tra le donne, i tesseramenti sono ancora scarsi

Occorre maggiore convinzione

Anche le singole società devono fare la loro parte. Negli altri sport le squadre femminili vanno avanti, magari a fase alterne, ma vanno avanti. Non vedo perché non dovrebbe essere lo stesso nel foottball americano. Ci vuole maggiore convinzione. Per riuscire ad attirare gli sponsor, le cifre richieste siano molto abbordabili. E vincere la loro diffidenza verso il nostro sport

Passione e appeal delle ragazze, unico modo per andare avanti

“Un loro contributo permetterebbe di sgravare le ragazze dalle spese delle quali si fanno carico durante la stagione. Dalla quota annua con la quale sostengono le trasferte e la gestione del campo all’investimento nelle attrezzature, già per conto loro molto costose. Ciò che ci fa andare avanti è la passione che le ragazze mettono in ciò che fanno e l’appeal che comunque suscitano sui media

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