Gaia Apilongo: “Kally NC Milano mi ha dato tanto, sarei veramente dispiaciuta se dovessi lasciarla”
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Dopo tre anni bellissimi è arrivato il momento di scegliere. La rinuncia, sofferta quanto inevitabile, di Kally NC Milano di non partecipare al prossimo campionato di Serie A1 pone le giocatrici di fronte al dilemma. Continuare a vestire la maglia di Kally NC Milano e giocare in Serie A2 o accasarsi altrove per rimanere nella massima serie? Proposte ed offerte, dopo l’ufficializzazione della rinuncia da parte del presidente Walter Vucenovich, non sono ovviamente mancate. A riprova della caratura tecnica della squadra milanese. Tra le giocatrici oggetto di attenzione da parte di altre società, il capitano Gaia Apilongo. Il cui legame con Milano, pur essendo abruzzese di nascita, è fortissimo. Non meno forte è il suo legame con la squadra e la Società. Di seguito, l’intervista.

Gaia Apilongo e Kally NC Milano, feeling immediato

Quando sono arrivata a Milano tre anni fa ho trovato una società che mi ha accolto come fosse la mia famiglia e mi ha seguito con tanta professionalità – afferma Gaia Apilongo, centroboa di Kally NC Milano – Ho trovato subito un ambiente confacente con il mio modo di essere. Alla pallanuoto tengo molto, sono molto esigente con me stessa e con le persone che mi stanno intorno e Kally NC Milano è una società che da e chiede tanto. La sintonia è stata quindi immediata e il ruolo di capitano mi ha ulteriormente responsabilizzato. Oltre al fatto di ricoprire il ruolo di centroboa, un ruolo fondamentale nel gioco d’attacco. Mi rendo conto che a volte possa risultare pesante ed antipatica ma giocare in questa squadra significa tanto. E il senso di riconoscimento verso di essa è tale che voglio sempre dare il massimo

Una squadra in crescita, solo il covid ha impedito di puntare all’Europa

“In questi tre anni a Milano sono cresciuta tanto, di questo devo ringraziare tutti – sottolinea Gaia Apilongo – Ma è cresciuta anche la squadra, grazie all’arrivo di giovani talenti e alla presenza di giocatrici esperte come Roberta Bianconi. Tanto da dover in alcuni momenti della stagione dover affrontare la preparazione a ranghi ridotti per via della fuga nei collegiali di molte nostre giocatrici, non solo italiane, Un motivo di orgoglio, ma anche una ulteriore difficoltà che ci ha rafforzato. I risultati comunque sono lì a dimostrarlo, nell’ultima stagione stavamo facendo bene. Solo il covid ci ha impedito di puntare all’Europa

Le aspettative di Gaia Apilongo, c’è anche un pensierino alla Nazionale

Quello di giocare in Europa è un obiettivo nel quale abbiamo sempre creduto e nel quale personalmente continuo a credere. La squadra ha i margini per crescere ancora. Senza dimenticare che lo scudetto è l’altro obiettivo che non abbiamo mai nascosto di voler raggiungere. Certo quest’anno sarebbe servito qualche accorgimento tattico in più, ma la situazione che si è venuta a creare ha rivoluzionato i programmi. Ma poiché sono una testa dura sono convinta che anche se dovessimo giocare la prossima stagione in A2, abbiamo le risorse per tornare ai massimi livelli. E personalmente mi vorrei togliere la soddisfazione di arrivare alla Nazionale, anche se davanti a me ho giocatrici come Valeria Palmieri e Rosaria Ariello”

Niente Serie A1 per Kally NC Milano, la situazione sotto gli occhi di tutti

E’ evidente che il coronavirus ha reso molto difficile la situazione di tante società, Kally NC Milano compresa. Su questo il presidente Walter Vucenovich, persona splendida, è sempre stato molto onesto. Non ci ha nascosto le difficoltà del momento e ci ha tenute costantemente aggiornate sugli sviluppi della situazione. La decisione di rinunciare alla serie A1 era nell’aria, non ci coglie di sorpresa. Ma è innegabile che adesso cambia tutto. Avevamo un bel progetto, è dura doverlo per il momento abbandonare. E le proposte provenienti da altre società, dopo l’ufficializzazione della decisione, non sono mancate

L’attaccamento ai colori, difficile rinunciare a Milano

Ci troviamo davanti al dilemma se rimanere a Milano e giocare in una serie inferiore oppure continuare a giocare nella massima serie ma trasferirci. In un momento così delicato per il futuro della società e di noi giocatrici, voglio manifestare l’attaccamento di tutte noi a questi colori. Ma non posso esprimermi sulle scelte delle altre giocatrici nei prossimi giorni, giorni che saranno comunque ricchi di incontri e confronti con la Società per capire insieme la strada da percorrere. Posso solo dire che, personalmente, vorrei tanto poter continuare con Kally NC Milano. A Milano sto bene, è una città che mi ha dato tanto. Ma giocare in A2 non è la stessa cosa

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