“Tifosi milanisti per sempre”, affresco amarcord della leggenda milanista
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In copertina uno dei due gol che Giovanni Lodetti, il “polmone di Rivera”, siglò nel derby di andata del campionato 1964-65. All’interno del libro, venticinque racconti che ripercorrono la leggenda rossonera. Una carrellata delle vittorie meno note del Milan, nel quale non mancano momenti amarcord. Dal derby della stagione 1917/18 giocato al Velodromo Sempione e vinto dal Milan con uno scarto di reti che non si sarebbe mai più ripetuto nella storia del derby a quello del 15 novembre 1964. Quello della doppietta di Giovanni Lodetti. Dalla semifinale del campionato del mondo per club giocata in Giappone alla partita di addio di Franco Baresi, una delle prime partite celebrative di un giocatore. Questi sono solo alcune delle tante storie che il lettore può riscoprire all’interno di “Tifosi milanisti per sempre” (Edizioni della Sera, con prefazione di Pietro Paolo Virdis). Di seguito l’intervista al curatore del libro, Davide Grassi.

Milanisti per sempre, nel libro la storica doppietta di Giovanni Lodetti

In quel derby di andata della stagione calcistica 1964-65 – racconta Davide Grassi, uno degli autori di “Tifosi milanisti per sempre” – Giovanni Lodetti avrebbe dovuto marcare Luisito Suarez, il fuoriclasse dell’Inter. Invece, e fu la particolarità di quella partita, i ruoli si ribaltarono con Luisito Suarez a inseguire Giovanni Lodetti. Il quale, considerato un gran corridore, si tolse quel giorno lo sfizio di segnare due delle tre reti con il quale il Milan portò a casa la vittoria. E il secondo gol lo segnò pure con il piede sinistro, quello con il quale Nils Liedholm, uomo al quale piaceva insegnare il calcio, gli aveva insegnato a calciare. E poiché Giovanni Lodetti è uomo di spirito, all’uscita dallo stadio seppe rispondere con ironia agli sfottò di un tifoso interista. Emblema di quanto i tempi fossero diversi da quelli attuali

3 marzo 1918, un derby da record

Ma la vittoria più eclatante contro i cugini nerazzurri – rammenta Mauro Raimondi che ha scritto uno dei racconti presenti nel librorisale al 3 marzo 1918. Una partita lontana nel tempo, avvolta da quel fascino che solo le sfide d’antan posseggono. Si giocò addirittura al Velodromo Sempione, il papà del Vigorelli, in piena Prima Guerra Mondiale. Non una partita qualsiasi, ma la madre di tutte le partite. Quel derby non fu uno tra i tanti, ma un derby da record. L’8-1 che il Milan rifilò all’Inter nello spareggio per l’assegnazione della Coppa Mauro rappresenta il massimo divario mai registrato in una stracittadina ufficiale. Un record che dura da 102 anni, sette degli otto gol furono siglati dai fratelli Cevenini” Una storia nella storia, quella dei fratelli Cevenini. “Protagonisti di quel derby e per anni di continui passaggi di casacca da una sponda all’altra del Naviglio

Campionato del mondo per club, tutto si svolge nel massimo rispetto

Semifinale del Campionato del Mondo per club, edizione 2007. Per il terzo anno consecutivo si gioca in Giappone, il Milan incontra la squadra locale degli Urawa Red Diamons. Si aggiudica l’incontro 1-0, il gol della vittoria è di Clarence Seedorf. “Ma a rendere particolare quella partita è il clima nel quale si disputa. Così diverso e distante da quello al quale sono abituati i calciatori italiani. Tutto si svolge nel massimo rispetto, in campo e sugli spalti. Mai, da parte dei tifosi giapponesi, un coro rivolto contro la squadra avversaria. Ordinati e disciplinati, seguono la partita come vedessero un film. E a fine partita, prima di uscire dallo stadio, raccolgono cartacce e rifiuti vari. Rispettosi verso gli avversari ed educati tra di loro. Clareence Seedorf ne rimase profondamente colpito

L‘addio al calcio di Franco Baresi, momento amarcord

Non mancano in “Tifosi milanisti per sempre” alcuni momenti amarcord. 28 ottobre 1997, si gioca Milan-All Stars. Franco Baresi da l’addio al calcio. “Una cosa innovativa per i tempi. Non era mai successo che si disputasse una partita di addio di un calciatore” A rendere omaggio al Capitano, giocatori che hanno scritto pagine importanti della storia del calcio. Per il Milan Daniele Massaro, Carlo Ancelotti, Roberto Baggio e Pietro Paolo Virdis. Tra gli All Stars, Giuseppe Bergomi, Gianluca Vialli, Zico. “Ma sono molti di più, l’elenco dei campioni che hanno voluto essere presenti alla festa di addio del più forte difensore della storia del Milan è lunghissimo. A 2’ dalla fine della partita l’arbitro fischia, Franco Baresi esce dal campo. Tra le note di Sei Grande – conclude Davide Grassi – compie il giro di campo per salutare i tifosi. Sotto la Curva Sud non riuscirà a trattenere le lacrime

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