Milan, Paolo Scaroni: presidente, tifoso, sognatore
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Il presidente, il primo tifoso e il primo sognatore. Ma anche il più realista, che però si gode questo magic moment del suo Milan con la pancia piena di chi ha mangiato davvero bene: “E finalmente ci divertiamo anche!”. Il giubilo di gioia di Paolo Scaroni esplode nella sala conferenze di Milanello, al fianco di un Ivan Gazidis che ha prima intrattenuto la squadra e poi i cronisti.

Milan, con la conferma di Pioli i tifosi sognano

I tifosi, con la conferma di Pioli, sognano. Scaroni, invece, viaggia con i piedi per terra: “Certo, ad un certo momento questo Milan dovrà anche sognare in grande, ma non so se sarà già l’anno prossimo – l’ammissione del presidente – ci vuole pazienza, ma sicuramente lui ha più pazienza di me”. Il dito è rivolto proprio verso il manager sudafricano, braccio armato di una dirigenza rossonera che con la decisione di dare continuità al progetto di Pioli va anche alla ricerca di pace, equilibrio e stabilità: “E questo si percepisce in campo, dove vedo finalmente una squadra coesa, che gioca di concerto; e pare pure che si divertano”. La sterzata di giubilo, però, fa subito spazio al presente, un po’ più malinconico per chi ricorda i fasti di un tempo ma comunque foriero di sorrisi e speranza: “Poniamoci l’obiettivo Europa League, ci vuole pazienza; ma siamo sulla strada giusta”.

Scaroni spingeva per la riconferma di Pioli

E d’altronde Scaroni non ha mai nascosto la sua preferenza, nei mesi passati, per una continuità con il lavoro degli ultimi periodi. I risvolti dei giorni scorsi, con le news provenienti dalle stanze segrete di Casa Milan, hanno di fatto ribadito la sua linea. “Sono convinto che potremo divertirci ancora tanto”. Lui che, poco prima, nell’incontro avuto sempre a Milanello tra la dirigenza al gran completo e la squadra, è stato immortalato in un tweet e una galleria fotografica della società in una stretta di mano energica e per nulla banale con Stefano Pioli, l’artefice massimo di questa rinascita rossonera; chissà se Scaroni avrà detto al tecnico che si sta divertendo a guardare il Milan giocare…

La questione Stadio San Siro

Ma tra i tanti nodi da sciogliere, per il massimo dirigente rossonero, c’è anche quello dello stadio di proprietà. Asset strategico per la rinascita del Milan, sul quale Elliott punta forte: “Ad oggi noi incassiamo da introiti da stadio circa 32/33 milioni – le parole di Scaroni – le squadre con le quali vogliamo concorrere, invece, superano agevolmente i 100. È chiaro che c’è un dislivello importante, che vogliamo colmare il prima possibile”. Con l’utilizzo ancora di San Siro? “Inutile dire che vogliamo tenere lo stadio così com’è adesso, sarebbe contraddittorio con il ragionamento appena espresso”. È il gioco delle parti, con ognuno che tenta di tirare acqua al proprio mulino. Ma un barlume di luce, in fondo al tunnel, si manifesta. “Mi sembra che in Giunta comunale siano soddisfatti del punto di caduta a cui ci hanno costretto. – l’ammissione di Scaroni – e mi sembra che anche l’opposizione sia abbastanza d’accordo; non va dimenticato che questo percorso dovrà passare obbligatoriamente in Consiglio comunale in un’epoca di elezioni, speriamo bene. Ad oggi non appare più un terreno di conflitto tra le parti, sono abbastanza ottimista. Anche se quando si parla di politica, ogni giudizio va ponderato con una sana dose di realismo. Sono comunque contento che sia Forza Italia che la Lega abbiamo avuto parole positive per il progetto”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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