Swimrun, mondiale annullato. Nuovi obiettivi per Paolo Carminati e Renato Dell’Oro
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Erano carichi, Paolo Carminati e Renato Dell’Oro. Pronti a disputare un grande Mondiale, la gara principe del circuito OtillO di swimrun. La notizia, due giorni fa, che l’edizione 2020 era annullata, ha stravolto le loro speranze. Mesi di preparazione, con strumenti e possibilità che il lockdown consentiva, improvvisamente azzerati, la loro qualificazione alla prova mondiale azzerata. L’obiettivo diventa adesso ripartire da zero per qualificarsi alla prossima edizione di settembre 2021. Tra rammarichi e nuove aspettative, Paolo Carminati e Renato Dell’Oro ci spiegano i loro programmi per conquistare la qualificazione. Perché il Mondiale è una gara che ti rimane nel cuore.

Swimrun, annullamento del Mondiale

L’annullamento del Campionato Mondiale in Svezia ha stravolto tutto – dichiarano Paolo Carminati e Renato Dell’Oro, campioni italiani di swimrun già qualificati per l’edizione annuale – Eravamo molto carichi, l’adrenalina a mille. Adesso dobbiamo ripartire da zero, le posizioni non sono confermate per la prossima edizione. E la gara di Engandina, che domenica prossima sarebbe dovuta essere un test per il Mondiale 2020, diventa la prima gara utile per accumulare i punti necessari per la qualificazione della prossima edizione, a settembre 2021

Nuova programmazione, a novembre il punto della situazione

La facciamo con uno spirito diverso, ma la facciamo – commenta rammaricato Renato Dell’Oro – Come la gara di Malta, a entrambe siamo già iscritti. A questo punto approfitteremo dei tempi lunghi che ci separano dal prossimo Mondiale per fare, nel prossimo mese di settembre, il Campionato Italiano Individuale da Grado a Lignano Sabbiadoro. Solo dopo Malta, l’ultima gara del circuito Otillo a fine novembre, faremo il punto della situazione

Tante occasioni per ripartire alla grande

Le gare del circuito Otlllo sono comunque setteprecisa Paolo Carminati – Decideremo su quali puntare per raggiungere la giusta preparazione per Stoccolma 2021. Senz’altro Cannes e la Mille Laghi in Germania. Ma ci sono anche le Isole Shelley, Catilina e Croazia. E, in casa nostra, il campionato italiano di coppia a Luglio 2021 e la Gara Swimrun Cheers sul Lago Maggiore. Tutte ottime occasioni per ripartire alla grande

Un grande dispendio energetico

Durante il lockdown siamo fortunatamente riusciti a mantenere la forma – sottolineano Paolo Carminati e Renato Dell’Oro – Veniamo entrambi dal triathlon, abbiamo una buona base di partenza. Anche se, rispetto al triathlon, lo swimrun comporta un dispendio energetico decisamente maggiore. Tre ore di swimrun senza continuità tra nuoto e corsa sono veramente massacranti. Compensate però dalla bellezza dei luoghi che affrontiamo nel corso della gara”

A casa o al lago, forma mantenuta

Vivere in prossimità di un lago – spiega Renato Dall’Oro – mi ha reso possibile, appena l’emergenza lo ha consentito, di allenarmi in luoghi idonei ad una gara di swimrun. Ora bilancerò il mio programma, tornerò a fare corsa nella prossima primavera. Non ho la stessa fortuna di Renato – prosegue Paolo Carminati – io mi sono allenato a casa. Mi sono concentrato sull’aspetto tecnico della corsa quindi ho fatto lavori legati alla forza e reattività dei piedi oltre a tantissimi lavori di core abillty e stretching. E con i rulli ho fatto lavori sia aerobici che di potenziamento muscolare

Mondiale, gara che rimane nel cuore

Anche se in Italia abbiamo posti bellissimi, nessuno di loro ricrea il fascino della location nel quale si disputa il Mondialeafferma Paolo Carminati – Non a caso la considerano la madre di tutte le gare di swimrun. E’ una gara che per distanze e caratteristiche ti rimane nel cuore. 66 km di trail e 9,5 di nuoto sono un bel impegno. E saltare giù e su dalle rocce per per 20 km è cosa che da noi sarebbe impossibile. Affronti situazioni che non trovi da nessuna altra parte in un percorso che dura un terzo in più di tutte le altre gare. Una esperienza talmente lunga che hai la possibilità di assaporarne ogni frammento

Prossima edizione, migliorare la prestazione al di là della posizione finale

Siamo tornati dallo scorso Mondiale particolarmente emozionati – ricorda Paolo Carminati – Oltre all’orgoglio di essere stati gli unici italiani a partecipare ed essere riusciti a migliorare la prestazione italiana di sempre. Anche se per noi il Mondiale rimane una avventura, nella prossima edizione vorremmo comunque migliorare la nostra prestazione, al di là della posizione finale. E magari – conclude Renato Dell’Oro strizzando l’occhiolino – abbassare il nostro tempo di un’ora

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