La nuova Inter ancora sotto il segno di Conte?
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L’ 11 titolare nerazzurro che verrà con alcune conferme e tanti cambiamenti

Conte e Inter, Inter e Conte, a questo punto è inutile negarlo: tutto ruota intorno a lui e alla sua eventuale riconferma. Di chi stiamo parlando? Di Antonio Conte alla guida dell’Inter della prossima stagione. Come ben sapete l’allenatore leccese, da un anno titolare della panchina nerazzurra, non ha nascosto la sua recente delusione nei confronti della società di Zhang che, a suo dire, non ha tutelato il suo operato e non ha difeso i giocatori quando “attaccati” dalla stampa mainstream. Nessuno di noi ancora oggi sa se tali critiche, per nulla velate, sono o meno un escamotage per costringere il club a investirlo con poteri da manager pressoché illimitati oppure un modo per farsi esonerare e provare così una nuova esperienza con un altro club. Vedremo.

Se l’ex allenatore della Nazionale italiana dovesse restare, come noi crediamo, la Beneamata annata 2020-2021 cambierà volto: via Godin, che all’interno della difesa a 3 ha deluso, via Skriniar, la cui cessione da un lato porterebbe nelle casse milanesi un tesoretto non indifferente da impiegare sul mercato e dall’altro lato servirebbe a “impedire” a Lautaro di accasarsi al Barcellona, e addio a Brozovic, che ha fatto parlare di sé più fuori dal campo che sul terreno di gioco. Tra i possibili partenti potrebbero esserci anche Ranocchia e D’Ambrosio, entrambi in scadenza di contratto, Sensi, centrocampista perennemente ai box, e forse Eriksen, giocatore che poco si adatta con il 3-5-2 contiano. 

Tra i confermati vi facciamo i nomi di: capitan Handanovic, De Vrij, Bastoni, Barella, Candreva, Lukaku, Lautaro e Sanchez. Per tutti gli altri bisognerà ragionare con estrema lucidità, vedi caso Young il cui diritto d’opzione potrà essere esercitato dalla Beneamata per un’eventuale prossima stagione da trascorrere ancora con i colori nerazzurri. L’11 titolare della squadra di Milano vedrà di sicuro in campo Hakimi, fenomeno della fascia destra, e probabilmente Tonali, affare non ancora concluso ma in dirittura d’arrivo.  Il modulo, se Conte resterà a Milano, sarà ancora quel 3-5-2 che a tratti ha impressionato positivamente.

Come sapere tutto sull’Inter in tempo reale

Oggi come oggi non abbiamo più scuse: seguire il nostro sport preferito, senza perdere nemmeno un minuto delle imprese della squadra del cuore, è davvero un gioco da ragazzi grazie a Internet e a devices come il cellulare che ci permettono di sapere in “real time” ogni risultato, di realizzare una puntata vincente, magari proprio sulla nuova Inter che sta per prendere forma, e di scoprire ad esempio se un player fenomenale si presenterà o meno alla corte di Antonio Conte. Non solo: giocare a diversi tipi di blackjack online direttamente dal telefono in modalità demo o reale o giocare con la palla come protagonista sono altre possibilità offerte dal piccolo dispositivo, delle dimensioni di una mano, che utilizza le ultime tecnologie. che i “tifosi di calcio” trovano indispensabile quando si tratta di. Calcio di serie A e calcio internazionale. E come biasimarli! 

Il sogno Messi per Conte

Chi di noi non ama sognare a occhi aperti? A chi di noi non piacerebbe vedere Messi giocare per il team per cui tifa? La risposta a quest’ultima domanda risulta ovviamente retorica. Perché abbiamo scomodato la Pulce in quest’ultimo paragrafo? Ecco il motivo: si è parlato, con insistenza, della Pulce all’Inter non per il prossimo anno. Quanto nel 2021, poiché lo stesso sarebbe stanco di vestire blaugrana a causa di una dirigenza che non lo coccola più a dovere. E non è in grado di allestire una squadra che punti a trionfare sempre a comunque. Sì, lo sappiamo: l’articolo verte sui nerazzurri del prossimo anno. Ma quando si parla del giocatore più forte del pianeta la nostra mente viaggia letteralmente nel tempo fino all’anno 2021!

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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