Comitato Regionale Lombardo, il programma di Giorgio Maggi per rilanciare la pallacanestro lombarda
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Siamo alla stretta finale, domenica la pallacanestro lombarda designerà il nuovo presidente del Comitato Regionale Lombardo. A contendersi la carica, Giorgio Maggi e Fabrizio Frates, rispettivamente esponenti delle lista Lombardia Basket e Assist per Frates. Per entrambi una lunga esperienza nel mondo della pallacanestro, entrambi propongono significativi cambiamenti all’interno di una realtà sportiva da troppo tempo condannata all’immobilismo. Di seguito, l’intervista a Giorgio Maggi nella quale il candidato per la lista Lombardia Basket espone il suo programma elettorale.

Comitato Regionale Lombardo, la candidatura di Giorgio Maggi

Giorgio Maggi, candidato alla presidenza del Comitato Regionale Fip per la lista Lombardia Basket. Per lungo tempo assistente allenatore di Massimo Mangano e di Riccardo Sales, Giorgio Maggi inizia giovanissimo la carriera di allenatore nelle giovanili della “All’Onesta Milano“, allora in Serie A. Nel 1977 ottiene la qualifica di allenatore nazionale, più recentemente ha preso la licenza internazionale FIBA Coach. Tra i giocatori cresciuti con lui, Marco Solfrini e Ario Costa. Nell’estate 2011, insieme all’ex arbitro nazionale Venanzio Stucchi, diventa uno dei promotori e socio fondatore della ASD Arzaga Basket a Milano. Da sei anni, esattamente dal 1 marzo 2014, è referente provinciale per Milano del Comitato Regionale Lombardo della FIP. Da allora ha avuto occasione di conoscere approfonditamente la struttura della federazione, approfondirne i regolamenti, incontrare presidenti e dirigenti, allacciare rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Pallacanestro lombarda, parte attiva nel processo di rinnovamento

La pallacanestro italiana negli ultimi anni ha sofferto un immobilismo progettuale, tecnico e gestionale che stride con la rapida evoluzione della società cestistiche – dichiara Giorgio Maggi – In questi mesi nei quali siamo stati obbligati a rimanere a casa a causa del coronavirus ho avuto tempo e modo di esaminare la situazione. E ho deciso di propormi in prima persona per proporre una nuova visione della pallacanestro. La pallacanestro ha una storia che va salvaguardata e la Lombardia, per i numeri che rappresenta, deve essere parte attiva in questo processo di rinnovamento

Comitato Regionale Lombardo, società di servizi a favore delle società

Senza fare rivoluzioni ci occuperemo di tutto quanto possa contribuire a far crescere il movimento. Dalle selezioni giovanili ai corsi allenatori, dal reclutamento ai corsi arbitri, dal monitoraggio al marketing e alla comunicazione. Senza dimenticare l’organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento per dirigenti che riteniamo indispensabili. L’intento è spostare l’attenzione sulle società che sono il motore trainante dell’attività. Non devono essere le società a servire la Federazione ma la Federazione a servire le società. Il Comitato Regionale Lombardo deve diventare una società di servizi i cui clienti sono le società. Ascoltarne le esigenze, misurarne le difficoltà, raccoglierne i desideri, offrire loro opportunità sarà la nostra mission

Comportamento etico, premiare le società virtuose

Per questo motivo cercheremo di incentivare e sostenere la collaborazione tra le società lombarde, dobbiamo evitare dissidi e diatribe che possano minarne i rapporti. Non saranno pertanto tollerati comportamenti discriminatori, in campo e fuori. Viceversa investiremo sul buon comportamento con l’assegnazione di premi a società ed atleti virtuosi. Deve passare il messaggio che siamo tutti parte di un unico sistema e un cattivo esempio danneggia tutti. Sarebbe bello se in ogni palestra venisse appeso un cartello che inneggiasse al rispetto

Comitati Territoriali, ruolo centrale

Con questa prospettiva – prosegue Giorgio Maggi – i Comitati territoriali assumerebbero un ruolo centrale ponendosi come elemento di raccordo con e tra le società. Gli uffici territoriali sono il primo e fondamentale contatto, devono essere messi in condizione di fornire le prime informazioni sugli argomenti che attengono alla gestione quotidiana. Ma ovviamente devono fornire anche assistenza su casi particolari, siano essi regolamentari o di gestione operativa. Un ruolo attivo dovranno averlo nel rapporto con gli enti pubblici e le Amministrazioni locali così come dovranno dedicare tempo nella ricerca di fondi pubblici. Così come segnalarne la disponibilità e supportare le società nella stesura delle domande di accesso ai bandi”

Centro Studi, la raccolta dei dati è importante

In breve lo scopo è quello di fornire informazione, assistenza e supporto per facilitare la vita delle società, non certo quello di complicarla. Se vogliamo spostare l’attenzione verso le società, le società devono però essere collaborative. A tal fine dovremo costruire un Centro Studi con le società per capire i numeri, le esigenze, le caratteristiche di ognuna di loro. In Lombardia abbiamo 600 società, con strumenti adeguati, collaborazione delle società e un paio di mesi a disposizione si può tranquillamente fare

Campionati, elevare il livello di gioco

Per elevare il livello di gioco – sottolinea Giorgio Maggi – riteniamo sia necessario diminuire il numero delle squadre di vertice in CGold. In questo modo creeremmo un campionato altamente competitivo che sia propedeutico ad un adeguato accesso alle serie B. Allo steso tempo, per evitare che l’attenzione degli spettatori vada a scemare nel corso della stagione, i campionati devono avere formule accattivanti e coinvolgenti. Proveremo perciò a limitare le trasferte favorendo gli incontri territoriali che aumentano la rivalità sportiva e la voglia di migliorarsi. Prevediamo inoltre un unico grande campionato regionale strutturato su più livelli. Una soluzione di questo tipo permetterebbe di avere la migliore competitività sui campi di gara. E consentirebbe ad una nuova affiliata, vincendo sul campo, di potere accedere l’anno successivo alla serie D”

Maggiore voce alle società

L’attenzione verso il settore giovanile sarà massima, quello femminile sarà il primo segmento dell’attività che affronteremo e ci vedrà impegnati con il massimo sforzo. Una delle prime iniziative del nuovo consiglio sarà proprio quello di realizzare, a breve, gli “Stati Generali” del basket femminile lombardo. Abbiamo individuato cinque-sei argomenti principali e alle società abbiamo chiesto una mini commissione di tre elementi. Alla fine faremo un sunto, saranno così le società a dirci cosa dobbiamo fare. L’obiettivo è uscire con una proposta condivisa, che indichi come unico fine lo sviluppo dell’attività. Non mancheremo poi di portare la nostra voce nella Consulta delle Regioni, qualora le società ci consigliassero di apportare dei cambiamenti. La voce della Lombardia può ma soprattutto deve, senza presunzione ne prepotenza, avere influenza

Minibasket, serbatoio da alimentare

Ma non avrebbe senso parlare di innovazioni senza tenere conto del minibasket. Elinfa vitale che consente alle società di creare i futuri atleti e ricavare risorse per l’attività societaria – sostiene con forza il candidato di Lombardia Basket – Un serbatoio da alimentare costantemente perché rappresenta il futuro ma anche il presente con il seguito che ogni ragazzo trascina con sé, composto da genitori, famiglia, amici. Il numero di praticanti è indicativo della crescita del movimento. E purtroppo rimane alta la percentuale di abbandono nel passaggio dal minibasket, dove i numeri sono considerevoli, all’agonismo. Un problema da esaminare e al quale porre rimedio, attraverso una indagine dobbiamo capirne le cause. E fare in modo che ci sia un collegamento anticipato tra l’attività minibasket e l’attività agonistica, a tal fine potrebbe essere utile allargare le età dell’Under13. Tutti devono avere la possibilità di giocare, nessuno escluso

La scuola, settore nel quale investire

La scuolaprosegue Giorgio Maggi – sarà un altro settore nel quale investire con un programma di intervento diretto sulla conoscenza della pallacanestro. E’ necessario emozionare gli alunni delle primarie alla scelta della pratica sportiva. E, al contempo, creare per gli alunni delle secondarie un percorso propedeutico ad un eventuale orientamento verso il liceo sportivo. Vorremmo entrare nelle scuole elementari e medie con un programma di lezioni informative. In alcune scuole già lo facciamo, in accordo con il dirigente scolastico. Lezioni ovviamente più semplici in quelle elementari, più articolate nelle medie inferiori

Social media ed eventi, modo migliore per coinvolgere

Quanto detto sarà possibile solo se riusciremo a coinvolgere i ragazzi. Puntiamo perciò a migliorare l’utilizzo dei social media che in questo momento sono lo strumento principale di collegamento, informazione e contatto tra i giovani. Esiste la possibilità di trasmettere via web quattro o cinque partite alla settimana fornendo alle società strumenti che non necessitano di operatori. Oltretutto, ciò accrescerebbe la possibilità per le piccole società di raccogliere qualche sponsor. La presenza sul territorio rimane una costante del nostro modus operandi che vogliamo però implementare, per questo motivo è nostra intenzione privilegiare piccoli eventi. In questa ottica, vogliamo sfruttare le enormi possibilità date dai bandi pubblici. Una opportunità che spesso sfugge perché nessuno la conosce. Devono essere comunque le società locali ad attivarsi, noi siamo disponibili a dare tutto il supporto necessario

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