Fabrizio Frates, candidato alla presidenza del CRL: “Fare squadra, la Lombardia deve tornare ad avere un ruolo strategico”
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Siamo alla stretta finale, domenica prossima la pallacanestro lombarda designerà il nuovo presidente del Comitato Regionale Lombardo. A contendersi la carica, Giorgio Maggi e Fabrizio Frates, rispettivamente esponenti delle lista Lombardia Basket e Assist per Frates. Per entrambi una lunga esperienza nel mondo della pallacanestro, entrambi propongono significativi cambiamenti all’interno di una realtà sportiva da troppo tempo condannata all’immobilismo. Di seguito, l’intervista a Fabrizio Frates nella quale il candidato per la lista Assist per Frates espone il suo programma elettorale.

Comitato Regionale Lombardo, la candidatura di Fabrizio Frates

Fabrizio Frates, candidato della lista Assist per Frates per la presidenza del Comitato Regionale Lombardo. Deciso a mettere a frutto la sua lunga esperienza nel mondo della pallacanestro per ridare alla Lombardia quel ruolo strategico che le compete per storia cestistica e numero di affiliati. Classe 1959, assistente allenatore di Carlo Recalcati alla Pallacanestro Cantù,prima, e in Nazionale,poi, vanta anche un passato all’Olimpia Milano, come assistente allenatore di Sergio Scariolo. Nelle sue 638 partite in Serie A, ha allenato molteplici squadre, dal 1990 è Fiba Coach.

Fare squadra, per affiancare le società nella ripartenza

Questa candidatura nasce nel momento in cui si è sentito il bisogno di rinnovamento. Vogliamo intervenire su problemi che già esistevano prima del Covid – afferma Fabrizio Frates – Per farlo, siamo partiti dalla convinzione che la regione Lombardia debba tornare ad avere un ruolo strategico nel dibattito cestistico nazionale. Il momento è senz’altro difficile, ma dobbiamo fare squadra. Una squadra concreta e dalla forte identità che affianchi le società nella ripartenza. Sentiamo la necessità di essere più vicini alle società di base dopo le innumerevoli difficoltà affrontate in questo periodo di emergenza sanitaria. Per questo motivo, il Comitato Regionale Lombardo deve essere una presenza tangibile, un punto di riferimento, di confronto e di sostegno nella quotidianità. I progetti sul tavolo sono tanti, moltissime le cose da fare. Sarà quindi necessario seguire precise priorità dalle quali partire.

Potenziare il dialogo, primo step

La prima cosa è potenziare il dialogo con le società che va reso puntuale ed efficace. In tal senso sarà necessario organizzare momenti di incontro con le società. Attraverso le loro commissioni potranno fornire le loro opinioni su regolamenti, interpretazioni delle regole, organizzazione di eventi promozionali sul territorio. Solo così il Comitato Regionale Lombardo diventerà un concreto punto di riferimento e un intermediario in grado di stimolare il confronto.

Infopoint e Sportello d’Ascolto Informatico, la tecnologia al servizio del cambiamento

Il Comitato Regionale Lombardo deve fare proprie le indicazioni nazionali alle quali necessariamente attenersi, contemporaneamente deve costruire un servizio sempre più vicino alle società – rimarca Fabrizio Frates – Risponde a questa esigenza l’idea di realizzare un Infopoint, uno sportello informativo dedicato alle società. Attraverso il quale rendere accessibili a tutti le normative che in questo periodo così difficile regoleranno la ripartenza. E fornire un supporto nella applicazione dei protocolli. Sto pensando anche alla realizzazione di uno “Sportello d’ascolto informatico”. Uno strumento studiato per affiancare le società nelle interpretazioni dei regolamenti e nella gestione amministrativa e fiscale della legge 398 proponendo una consulenza convenzionata. Una struttura dove le società possano fare ricorso quotidianamente. Oltre a trovare risposte, da noi già elaborate sulla base di un precedente check, alle domande più ricorrenti. L’obiettivo è mantenere le fila del movimento per diventare laboratorio per la crescita e stimolo per il cambiamento

Formazione e reclutamento, due facce della stessa medaglia

Il movimento necessita di figure sempre più professionalizzate, il lavoro in palestra deve essere svolto con qualità – sottolinea con fermezza Fabrizio Frates – La formazione deve partire dagli arbitri, dai dirigenti, dagli istruttori di minibasket e degli allenatori, anche se su questi ultimi si sta già lavorando tanto. E’ nostra intenzione intensificare i corsi per istruttori di minibasket per dare alle società figure professionali da inserire in organico. Ma per essere efficace la formazione deve essere costante. In questo caso tornerà utile anche la modalità da remoto che ha dimostrato tutta la sua efficacia proprio in questo periodo

Arbitri, esperienza da allargare anche ai ragazzi

“Non si può però parlare di formazione senza parlare anche di reclutamento, le due cose sono connesse. Se riuscissimo ad avere un buon numero di arbitri, potremmo rendere più flessibili i calendari e migliorare le partite di tutte le categorie. Per quanto ci compete, una più stretta collaborazione con il CIA ci permetterà il reclutamento di nuovi arbitri. Possibilità che aumenterebbero se riuscissimo ad appassionare i ragazzi, a prescindere dal loro percorso professionistico, e spingerli a fare una esperienza arbitrale. Oltretutto ciò porterebbe un miglioramento nella conoscenza del gioco, in questo senso alcune società stanno già operando con il coinvolgimento degli Under13 e Under14. Ma gli arbitri sono anche fonte preziosa fuori dal campo. Attraverso incontri settimanali possono spiegare le regole della pallacanestro ai genitori per prepararli ad una partecipazione corretta agli eventi agonistici dei loro ragazzi

Potenziare il reclutamento, a cominciare dalle ragazze

E’ importantissimo riuscire ad attirare i giovani alla pratica della nostra disciplina, uno sport di squadra dal ruolo sociale irrinunciabile. Purtroppo ogni anno registriamo una perdita di praticanti nel passaggio dal minibasket all’agonismo. Allargare la base dei praticanti significherebbe agevolare il ricambio in tutti i ruoli strategici. Bisognerà quindi costituite una commissione per il reclutamento di nuove leve e la riorganizzazione dei campionati. Ma anche lavorare sul settore femminile che sta dando grandi risultati nel settore giovanile nonostante la forte concorrenza della pallavolo e ora anche del calcio. Potenziare il reclutamento femminile è un punto fermo del nostro programma, ad oggi, nonostante i risultati, non sono molte le ragazze che giocano a pallacanestro. Con inevitabili sacrifici per le famiglie che devono affrontare trasferte impegnative. Indispensabile, per ovviare a questa situazione, sarà il dialogo col mondo della scuola attraverso lo sviluppo del programma Basket School

Eventi, bisogna tornare a giocare nelle piazze

L’altro strumento sul quale puntiamo per il reclutamento di nuove leve sono gli eventi. Occasione per i giovani di vivere questo sport entusiasmante. Eventi come le finali regionali al Palazzo della Regione Lombardia o il Pinkday a City Life hanno senz’altro dato lustro alla disciplina, i ragazzi hanno avuto la possibilità di giocare in una cornice fantastica e provare emozioni irripetibili. Ma bisogna tornare a giocare anche nelle piazze dei piccoli centri. Magari con il coinvolgimento di personaggi che hanno contribuito alla grandezza del nostro sport e che troppo spesso dimentichiamo

Problema impianti, serve rilanciare il dialogo con le amministrazioni locali

Quello degli spazi palestra è un problema atavico – afferma con amarezza Fabrizio Frates – La ricerca di spazi a costi sostenibili per consentire a tutti di svolgere adeguati programmi di lavoro in sintonia con i propri obiettivi, è una assoluta priorità. Dobbiamo però poter accedere alle facilitazioni e agli incentivi che potrebbero essere messi sul tappeto anche a livello centrale per la costruzione di nuovi impianti dei quali abbiamo grandissimo bisogno. Il ruolo del Comitato Regionale Lombardo sarà, per quanto gli compete, quello di facilitare i rapporti con le amministrazioni locali per migliorare gli impianti esistenti e la nascita di nuovi. Riuscire a sensibilizzare le amministrazioni pubbliche con un dialogo costante ed avere una nuova progettualità, significa allargare la base ed aumentare il reclutamento. Più ragazzi in palestra, più fidelizzazione. Più fidelizzazione, più risorse a disposizione

Progetto ambizioso ma concreto

Società, ragazzi e famiglie sono e devono essere una cosa unica. Continueremo con convinzione la battaglia contro ogni tipo di razzismo, discriminazione e bullismo attraverso la campagna “NoiNo” che deve rendere tangibile per tutte le famiglie come le nostre società siano al loro fianco nella formazione equilibrata dei ragazzi. Il nostro programma – conclude Fabrizio Frates – è ambizioso ma concreto e realizzabile, presente sui grandi temi ma attento alla vita quotidiana delle società. Per iniziare con l’energia giusta e promuovere nel miglior modo la nostra pallacanestro

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