La Pro Sesto al Governo: «Seguiamo il basket, stadi da riaprire»
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Il club biancoceleste neopromosso in Serie C in prima linea per riportare i tifosi negli impianti nel rispetto delle norme anti-covid

La Pro Sesto continua ad essere in prima linea nel confronto con le istituzioni per la formulazione delle nuove regole che consentano di praticare sport in sicurezza, sia a livello dilettantistico che nei campionati professionistici.

La Pro Sesto vuole ripartire in sicurezza

Da settimane il club sestese che è stato promosso in in serie C, si sta impegnando con tutti i mezzi per la sicurezza negli stadi. Lo storico club dello stadio Breda ha creato al proprio interno un comitato medico scientifico, nel quale operano anche virologi e igienisti. «Siamo d’accordo con chi, come il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli – afferma Amedeo Mangili, medico e vicepresidente della Pro Sestoritiene si possano attuare modelli di ripartenza per riportare il pubblico allo stadio. Nel nostro piccolo, con il conforto del nostro comitato medico scientifico, saremmo pronti a intraprendere questa strada».

Una strada concreta contro il Covid-19

Mangili indica anche una strada concreta. In vista di una revisione dei decreti nazionali sull’emergenza Covid-19 che in ambito sportivo potrebbero essere rivisti dopo la riapertura delle scuole. «Il modello da seguire è quello del basket. Ci auguriamo dunque che il Governo, nel proporre l’imminente e nuovo Dpcm, dia un’apertura di credito agli appassionati e alle società di tutte le discipline sportive – dice il dirigente della Pro -. Siamo convinti che, nell’assoluto e rigido rispetto delle regole anti-Covid, ci si possa organizzare per garantire le presenze allo stadio o in altri impianti sportivi. Ne abbiamo, appunto, un esempio concreto vedendo quanto sta accadendo nel basket in questi giorni».

Il progetto della Pro Sesto

La Pro Sesto, che già in estate ha avviato progetti per il monitoraggio dei suoi atleti a tutti i livelli – due tesserati sono risultati positivi e sono stati “messi in quarantena“ – e per il supporto alle famiglie, commenta così l’incontro tra gli assessori regionali Martina Cambiaghi (Sport) e Giulio Gallera (Welfare) e i vertici del Comitato Regionale della Lega Nazionale Dilettanti di calcio sul tema Covid in relativa gestione organizzativa. «Da giorni – spiega Mangili – il nostro comitato medico scientifico, creato principalmente per affrontare il post-emergenza e composto fra l’altro da virologi e igienisti, ha scritto alla Federazione Italiana Giuoco Calcio e alla Lega Pro per evidenziare le molteplici difficoltà connesse al rispetto delle regole previste per il calcio professionistico, dove sono previsti, tra l’altro, esami sierologici che, come dimostrato da diversi studi, risultano avere nel nostro contesto una scarsa validità diagnostica».

L’intervento della Lega Calcio auspicato

I vertici Pro Sesto chiedono la mobilitazione della Lega calcio ai più alti livelli. Perché il modello proposto non convince «soprattutto se rapportato a strutture come la nostra o come molte altre che militano in Serie C».

Articolo apparso oggi su Il Giorno a firma Rosario Palazzolo

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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