Lacrosse, a Milano non è più una novità
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Uno sport circondato dalla leggenda. Pare sia nato nel XV° secolo tra le tribù dei nativi americani, nella regione dei Grandi Laghi. Per loro era qualcosa di più di uno sport, era un rituale religioso con il quale dirimere conflitti o prendere decisioni vitali per la tribù. Il Lacrosse moderno, codificato dai francesi nel XVII° secolo, è oggi una disciplina sportiva che unisce i principi tattici di calcio, basket e hockey sul ghiaccio. Nonostante i buoni risultati delle nostre Nazionali maschili e femminili, in Italia stenta ancora a decollare. Ad eccezione di Milano, numerosi i successi della città lombarda in questa disciplina. Ne abbiamo parlato con Giacomo Bonizzoni, allenatore dei Painkillers Milano Lacrosse ed ex team manager della Nazionale maschile.

Lacrosse, in Italia la prima partita ufficiale nel 2002

I discendenti dei nativi americani sono molto legati al Lacrosse – spiega Giacomo Bonizzoni – Per loro è una importante tradizione oltre che uno sport. I loro discendenti possono partecipare alle competizioni internazionali con una loro squadra nazionale, la Nazionale Irochese” Radicato nei paesi anglosassoni, è giunto anche in Italia agli inizi degli anni 2000. “La prima squadra in Italia ad occuparsene è stata la Roma Leones Lacrosse, a Roma fu anche disputata, nel 2002, la prima partita ufficiale di lacrosse. Anche se, secondo il Museo del baseball e del softball, la pratica sporadica del lacrosse sul suolo italiano risale già al 1932

Spazio a qualsiasi fisicità

Il Lacrosse in Italia esiste ufficialmente, come disciplina, dal 2006 ed è gestito dalla FIGL (Federazione Italiana Giuoco Lacrosse). Dal 2008 viene disputata la Coppa Italia e dalla stagione 2009/10 i campionati italiani nei quali la città di Milano primeggia con numerosi scudetti vinti con Bocconi Sport TeamSiamo tuttavia ancora una disciplina giovane con ampi margini di crescita. Sebbene le rappresentative italiane, maschili e femminili abbiano partecipato a numerose competizioni internazionali, tra campionati europei e mondiali. Ad oggi, nonostante ciò, non esiste non esiste una lega professionistica di lacrosse ma solo una dilettantistica. Eppure è disciplina che può essere praticata da tutti, dà spazio a qualsiasi fisicità

Più fisici gli uomini, più tecniche e veloci le donne

Oltretutto – sottolinea l’allenatore dei Painkillers Milano Lacrossepuò essere praticato a qualsiasi età, non è raro vedere ragazzini giocare in Nazionale a fianco di giocatori più anziani ed esperti” Per giocare a lacrosse non servono doti particolari se non lo spirito di squadra, il desiderio di praticare uno sport duro e spettacolare in modo serio e la voglia di eccellere tipica di ogni sport. “Come tutti gli sport, se fatti bene, richiede fatica, sacrificio, impegno. E, nel caso della versione maschile, la disponibilità psicologica a subire colpi e sopportare gli scontri fisici. Nel lacrosse femminile, invece, la minore fisicità è compensata da maggiore tecnica e velocità

Capacità coordinative e contatti regolamentati

L’obiettivo del gioco è segnare un gol al portiere avversario utilizzando una stecca. Composta da un manico di metallo duro per l’impugnatura e una estremità superiore con un cesto di plastica rigida e una rete in corda per ricevere e tirare la palla. “Peculiarità del giocatore di lacrosse è avere una buona coordinazione occhio-mano”. Le capacità coordinative sono quindi fondamentali. “Soprattutto equilibrio e reattività, necessari per gestire la velocità del gioco e della pallina. Ma anche la capacità di orientamento in campo e quella di gestire la forza d’urto nei contatti fisici, peraltro rigidamente regolamentati. Non si può infatti colpire con la stecca al di fuori della stecca avversaria e della mano che la tiene. Neppure colpire con il corpo al di sopra delle spalle e al di sotto del bacino ne usare le gambe per fermare un avversario

Agilità, velocità, resistenza e reattività le doti di un giocatore di lacrosse

Ogni squadra si compone di 10 giocatori, sia nel femminile che nel maschile. Oltre al portiere, la squadra schiera tre difensori, tre mediani e tre attaccanti. “Il gioco della squadra – specifica Giacomo Bonizzoni – si basa sulla agilità e forza fisica dei difensori. Nonché sulla velocità dei centrocampisti e sulla loro capacità di usare la stecca con entrambi le mani. Ma devono essere anche molto resistenti, devono percorrere tutto il campo per portare la palla dalla difesa all’attacco. Caratteristica, quest’ultima, che devono avere anche gli attaccanti, oltre alla fulminea reattività intorno alla porta. A guidare la squadra, il portiere. La sua voce deve dettare i ritmi di gioco

In campo con le protezioni, la pallina può superare i 100 km orari

Una pallina di lacrosse, simile a quella del tennis, è fatta di gomma dura piena e se lanciata da un giocatore esperto può superare facilmente i 100 km orari. “Per questo motivo i giocatori scendono in campo con adeguate protezioni. Obbligatori sono casco, paradenti e guanti. Questi ultimi sono simili a quelli dell’hockey quindi molto protettivi per il dorso della mano ma molto leggeri sul palmo per permettere sensibilità sulla stecca. Quasi tutti i giocatori, oltre alla conchiglia, utilizzano protezioni ulteriori per le spalle (shoulder pads) e per i gomiti (arm pads). Il portiere possiede anche protezioni particolari come il paragola e la protezione per il petto e utilizza una stecca particolare. La quale è lunga complessivamente non più di un metro e venti per gli attaccanti e centrocampisti e circa un metro e ottanta per i difensori

Lacrosse maschile e femminile, versioni molto diverse

La maggiore tecnica e velocità di quello femminile – sottolinea Giacomo Bonizzoni – fa da contrappeso ad un minor contatto fisico, Ciò non toglie che anche le giocatrici di lacrosse siamo munite di protezioni, anche se limitata al paradenti ed a una mascherina con la grata. Se pallina e porta di gioco sono uguali a quelli della versione maschile, il campo è viceversa segnato in maniera diversa. In comune le due versioni hanno il portiere, anche nel femminile ha in dotazione una stecca più larga e deve indossare a scopo protettivo casco, paragola, paradenti, guanti e protezione per il petto

Gioco veloce e spettacolare, Lacrosse non è più una novità tra i ragazzi

Il lacrosse è comunque un gioco veloce e spettacolare, adatto a uomini e donne di tutte le età – conclude Giacomo Bonizzoni – Molti giocatori e giocatrici provengono da altri sport, lo provano e se ne innamorano. Tra gli atleti dei Painkillers Milano Lacrosse, due arrivano dal rugby, due dall’hockey, due dalle arti marziali e uno dal basket. Purtroppo è raro vedere questo sport in televisione, ancora di più vederlo dal vivo. Ma a Milano non è più una novità incontrare ragazze e ragazzi sui mezzi pubblici con borse dalle quali spuntano le stecche da lacrosse

Chiunque volesse avvicinarsi al lacrosse e praticarlo può cliccare http://www.milanolacrosse.it/

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