Vibo Valentia-Powervolley Milano 1-3: Piano, muro e quarti di finale, che show!
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Vibo Valentia-Powervolley Milano 1-3. Una bella vittoria, l’accesso ai quarti di finale, un capitano ritrovato e un muro supersonico. Viaggia a vele spiegate l’Allianz Powervolley Milano, che torna dalla trasferta di Vibo Valentia con un 3-1 che le vale il momentaneo primo posto nel girone A degli ottavi di finale di Coppa Italia, la qualificazione ai quarti della manifestazione, in programma in gara secca il 26 novembre prossimo, l’aver riabbracciato un Matteo Piano tornato ad alti ritmi e la consapevolezza che quanto di buono visto domenica scorsa al Centro Pavesi contro Verona era già una solida base dalla quale ripartire.

Vibo Valentia-Powervolley Milano 1-3, è show

Superato, dopo l’esame di veneto di due domeniche fa, anche quello di calabrese; gara originariamente prevista per sabato, rinviata a causa di valori anomali risultati da un tampone anti covid sottoposto ad un membro dello staff tecnico del club oltretutto nemmeno sceso in Calabria. I tamponi d’urgenza effettuati la domenica mattina su tutti i membri dell’Allianz Powervolley Milano, però, hanno dato esito negativo e la partita si è potuta disputare regolarmente.

Quattro set ed un muro supersonico

Sul parquet calabrese in un’ora e 44 minuti di gioco si è vista una Milano a tratti spumeggiante. Capace di aggiudicarsi il primo e il terzo set con relativa facilità. Per subire il ritorno dei padroni di casa nel secondo e nel quarto quando ormai, però, i giochi erano chiusi. A fare la differenza, e a consentire al club del presidente Lucio Fusaro di portare a casa la seconda vittoria in altrettante gare stagionali, un muro supersonico, che ha finalmente ritrovato nel capitano Matteo Piano quel giocatore che davvero potrebbe fare la differenza quest’anno. Lui che, dopo dieci mesi di inattività causa il grave infortunio patito nell’estate 2019 con indosso la maglia della nazionale italiana, ha chiuso con 13 punti totali e ben sette muri, numeri che gli sono valsi il premio di miglior giocatore del match.

Da Nimir dipendente a gruppo supersonico

E se Milano l’anno scorso era estremamente Nimir dipendente, quest’anno si sta lentamente trasformando in collettivo di estrema e pregevole fattura. Manca il bomber schiacciasassi, ma in compenso sono ben quattro i giocatori in doppia cifra. Con Ishikawa, Patry, Piano e Maar che hanno chiuso rispettivamente con 14, 16, 13 e 11 punti. “Siamo molto felici per la vittoria, anche se la partita è stata diversa da quella di Verona – il pensiero di Riccardo Sbertoli –. Contro i veneti avevamo imposto sempre il nostro ritmo. E non è sempre così durante le partite, mentre ieri siamo andati in difficoltà e nel secondo set abbiamo avuto un passaggio a vuoto. Abbiamo fatto uno step in più, semplicemente perché siamo stati bravi a ricompattarci e nel terzo a rimettere la gara sui nostri binari”. Questi tre punti blindano la qualificazione di Milano ai quarti di finale in compagnia di Monza; e dopodomani, al Centro Pavesi, arriverà proprio la squadra brianzola per un derby lombardo che non metterà in palio assolutamente nulla se non il prestigio.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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