Milan 2020/2021: obiettivo Champions League
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“La Champions League è un obiettivo del Milan”. Parole e musica di mister Stefano Pioli, pronto a guidare i rossoneri anche nella stagione 2020/2021 dopo il sesto posto conquistato nell’ultimo campionato. Dichiarazioni che mai come questa volta sembrano fondate su basi solide e che fanno sognare il popolo del Diavolo dopo anni di delusioni e di mancate qualificazioni alle Coppe Europee.

Milan 2020/2021: obiettivo Champions League

Gli ultimi pronostici sul Milan vedono i rossoneri come sesta forza del campionato, alle spalle delle imprendibili Juventus e Inter ma in piena lotta con Atalanta, Lazio, Roma e Napoli per gli altri due posti Champions. Previsioni basate in buona parte sul ruolino di marcia di Ibrahimovic e soci nel finale dello scorso campionato. Dei 66 punti totali ben 30 sono arrivati infatti nelle ultime dodici giornate, frutto di nove vittorie, tre pareggi e nessuna sconfitta. Un passo da Scudetto e che è valso la riconferma a Stefano Pioli e a molti dei giocatori presenti in rosa dopo il susseguirsi di voci che parlavano dell’arrivo di Rangnick e dell’ennesima rivoluzione estiva.

Zlatan Ibrahimovic e Sandro Tonali

Per fare l’ultimo step verso uno dei primi quattro posti, però, serve qualcosa in più. E quel qualcosa in più ha due nomi ben precisi: Zlatan Ibrahimovic e Sandro Tonali. Lo svedese, nonostante i suoi 39 anni è apparso perfettamente integro e da quando è tornato in rossonero (11 gol e 5 assist in 20 partite) si è confermato come guida tecnica e caratteriale di un gruppo che molto spesso aveva peccato in personalità. Per questo il suo rinnovo di contratto potrebbe rivelarsi fondamentale. L’arrivo del giovane regista, invece, ha un doppio significato. Da un lato quello che il Diavolo è deciso a puntare sui migliori talenti italiani. Dall’altro che la forza e il prestigio in sede di mercato sono tornati quelli dei bei tempi: l’ex Brescia era stato ricercato da Barcellona, Juventus e Inter ma ha scelto il Milan di cui è sempre stato grande tifoso.

Il 4-2-3-1 di Stefano Pioli

Con loro due al centro del progetto, Pioli sembra orientato a confermare il 4-2-3-1 che ha chiuso così bene la scorsa stagione e a preparare un inedito 4-3-3 come modulo di riserva. Tonali grazie alla sua visione di gioco e alla sua forza fisica può tranquillamente occupare uno dei due spot del centrocampo a due o giostrare da regista (o anche mezzala) in uno schieramento a tre. Almeno all’inizio, però, si andrà sul sicuro con una formazione titolare ideale che prevede Donnarumma in porta, Conti e la rivelazione Theo Hernandez sulle corsie di difesa con Romagnoli e Kjaier in mezzo. A centrocampo i titolari saranno Bennacer e Kessié con l’azzurro come prima alternativa. Dietro all’inamovibile Ibrahimovic ci sarà spazio per il rinato Calhanoglu come trequartista, per Rebic a sinistra e per uno tra Castillejo e il nuovo arrivato Brahim Diaz a destra.

Tatarusanu, ma non solo

Qualcosa, però, potrebbe ancora cambiare grazie al mercato, condotto in maniera estremamente oculata e mirata dal duo Maldini – Massara. Fin qui gli arrivi di Diaz, Tonali e Tatarusanu (il portiere ex Fiorentina è stato scelto come vice di Donnarumma dopo la partenza di Reina), il rinnovo di Ibrahimovic e i riscatti di Kjaier e Saelemaekers sono stati finanziati con le cessioni a titolo definitivo di Rodriguez (al Torino), Suso (al Siviglia) e Andrè Silva (Eintracht Francoforte). Da altre cessioni, in particolare quelle di Laxalt, Krunic e Paquetà, dovrebbero arrivare i 35 – 40 milioni di euro per completare la rosa con un terzino destro, un difensore centrale, un centrocampista e un centravanti di riserva.

Calciomercato Milan, da Aurier a Milenkovic

I profili sono già stati individuati da Maldini. Il preferito per la corsia difensiva resta Serge Aurier, 28enne ivoriano di grande personalità in uscita dal Tottenham. Una trattativa difficile e che al momento sembra essersi arenata ma che potrebbe trovare ulteriori sviluppi negli ultimi giorni di mercato. Molto più ampia, invece, la rosa dei candidati per il ruolo di centrale. Il sogno è Nikola Milenkovic, classe 1997 di proprietà della Fiorentina. Fin qui il presidente viola Rocco Commisso non sembra volersi smuovere dalla richiesta iniziale di 40 milioni e ha dichiarato alla stampa che il giocatore non si muoverà da Firenze. Decisamente troppi per le potenzialità attuali del Milan. Il ragazzo, però, accetterebbe volentieri il trasferimento in rossonero. Più facile arrivare a Nastasic (l’ex Fiorentina conosce la Serie A) o al norvegese Ajer del Celtic Glasgow. Il primo tornerebbe volentieri in una piazza importante come quella milanese. Il secondo costa la metà di Milenkovic ma sarebbe da scoprire in un campionato difficile come quello italiano. Meno calda la pista che porta all’argentino German Pezzella, considerato come un’alternativa se non si dovesse arrivare a uno degli altri due.

Bakayoko, ma non solo

Per il centrocampo l’obiettivo numero uno è sempre Bakayoko, pronto a tornare al Milan dopo l’esperienza positiva della stagione 2018/2019. Al momento il Chelsea chiede 30 milioni per la cessione a titolo definitivo e non considera l’opzione del prestito con diritto di riscatto. In più arrivano voci dalla Spagna di un possibile interesse del Real Madrid. Una pista sempre più complicata. Molto più facile arrivare a uno tra Anguissa, mediano classe ’95 del Fulham e Soumaré, centrale per cui il Lille sembra orientato a trattare.

Il sogno è Federico Chiesa

Nonostante le conferme di Ibrahimovic, Rebic e Leao, qualcosa potrebbe essere fatto anche in attacco. Lo svedese è integro e si sente al centro del progetto ma in caso di infortunio non avrebbe un sostituto come punto di riferimento offensivo. Per questo Maldini sta guardando con attenzione al profilo di Luka Jovic, attaccante che il Real Madrid considera in esubero e che cederebbe volentieri anche in prestito. I rapporti con i Blancos sono ottimi (vedi affare Diaz, ma gli spagnoli dovrebbero prima trovare un sostituto). Il nome che però è trapelato negli ultimi giorni e che stuzzica il palato dei tifosi è quello di Federico Chiesa della Fiorentina. Non è un centravanti ma resta uno dei migliori talenti espressi dal calcio italiano negli ultimi anni e uno dei possibili titolari di Mancini ai prossimi europei. La pista si è aperta in contemporanea al sondaggio fatto per Milenkovic e sembra sempre più calda. I costi, però, sono altissimi (circa 50 milioni di euro) e serviranno settimane di lavoro per trovare l’eventuale formula giusta.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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