Lacrosse Milano Baggataway: una storia lunga dieci anni
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Correva l’anno 2010, o meglio era ottobre 2009 quando una giovane Silvia Di Stefano, decise di radunare alcune ragazze per presentare il suo progetto: fondare la prima squadra italiana di lacrosse femminile. Le ragazze del Lacrosse Milano Baggataway ne hanno fatta di strada in questi anni: una squadra nata quasi per scommessa è ora un punto di riferimento in Italia per questa disciplina.

Come è cambiato il Lacrosse Milano Baggataway in questi anni?

Siamo cresciute ma la struttura della squadra non è cambiata poi molto” esordisce Francesca Capriotti, difensore nonché una delle veterane del gruppo. Prosegue Francesca: “Non abbiamo un allenatore fisso che ci segua durante tutta la stagione, ci autogestiamo studiando e documentandoci. Siamo un gruppo molto coeso, abbiamo imparato a suddividerci i compiti. Una buona base della squadra è composta da ragazze che hanno ormai 30 anni, rispetto a quando abbiamo iniziato gli impegni si sono moltiplicati. Molte di noi lavorano ormai a tempo pieno, abbiamo imparato a gestirci al meglio per conciliare gli impegni della vita quotidiana con questo sport”. Ma non finisce qui perché le ragazze possono contare su un valido supporto e sostegno proveniente dai molti sostenitori conosciuti in questi anni, come racconta la Capriotti: “Siamo state brave a creare una rete di contatti in Europa e non solo, abbiamo cercato di girare il mondo con i mezzi che avevamo a disposizione per farci conoscere e supportare. Questo lavoro ci ha ripagato negli anni, ora si sono quadruplicate le persone che ci aiutano e ci danno un supporto a livello pratico, di conoscenze e insegnamenti”.

Quali sono le difficoltà per chi vuole praticare questo sport in Italia?

Le difficoltà sono molteplici come quelle legate alla difficile reperibilità del materiale” puntualizza Nelya Ostafiychuk, portiere del Milano Lacrosse Baggataway nonché presidente della Federazione Italiana Giuoco Lacrosse. “In Europa ci sono solo 3 shop online che vendono le attrezzature per giocare e hanno un magazzino limitato”. Continua Nelya: “In questi anni in Italia sono nate nuove realtà legate al lacrosse, la difficoltà sta nel far durare queste società negli anni; il rischio è che queste piccole realtà vadano affievolendosi, come successo a Perugia. Ci sono però anche segnali incoraggianti, come il caso di Imola, neosocietà composta per lo più da giovani liceali, importante anche in ottica di nazionali”.

Qual è la forza del Lacrosse Milano Baggataway?

La risposta arriva all’unisono “Siamo un gruppo unito e forse siamo un po’ matte”. Scherzi a parte è la passione il punto di forza di queste giovani ragazze. C’è poi lo spirito fortemente multiculturale della squadra: oltre alla vecchia guardia meneghina sono molte le ragazze straniere, in Italia per motivi di studio, che hanno vestito e vestono la maglia delle Baggataway.

Che obiettivi avete per la stagione alle porte?

Gli obiettivi sono molteplici come precisato dalla Capriotti: “Da un lato vogliamo confermarci in campionato (sono imbattute da anni, ndA), dall’altro puntiamo a catturare l’attenzione dei giovanissimi. In ottica futura vorremmo ci fossero più nuovi innesti per dare un ricambio alla vecchia guardia. Già quest’anno abbiamo inserito in squadra alcune ragazze, dobbiamo continuare così’”.

Come si festeggeranno questi dieci anni di vita della squadra?

L’idea era quella di fare una grande festa, aperta a tutti; vista l’emergenza legata al Covid si è deciso di optare per un ritrovo tra attuali compagne di squadra ed ex, sabato 10 ottobre. Un pomeriggio a suon di ricordi e lacrosse.

Chi volesse maggiori informazioni può visitare il sito Lacrosse Milano Baggataway oppure scrivere a lacrossemilanobaggataway@gmail.com

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