Hockey ghiaccio, John Parco e l’esordio in Federazione
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Martedì 6 ottobre al PalaSesto i Diavoli Sesto hanno avuto l’occasione di allenarsi sotto gli occhi attenti ed esperti di uno spettatore speciale, John Parco, nuovo Direttore Esecutivo dello sviluppo dell’hockey giovanile della FISG, Federazione Italiana Sport Ghiaccio. Per l’occasione Parco non si è limitato a osservare i ragazzi dagli spalti ma è sceso in pista, per seguire da vicino le tecniche di allenamento messe a punto dai coach rossoneri.

La carriera di John Parco

Alla sua prima esperienza in Federazione, John vanta un curriculum di tutto rispetto come atleta e come tecnico. Canadese naturalizzato italiano, Parco ha girato il mondo giocando, prima di stabilirsi definitivamente in Italia, precisamente ad Asiago. Da non dimenticare anche le numerose presenze in nazionale. Una volta chiusa la carriera di giocatore, a seguito di un infortunio, John Parco inizia a ricoprire il ruolo di coach, prima in seconda ad Asiago e poi nelle giovanili, oltre ad entrare nello staff tecnico della Nazionale nel 2011, anno in cui l’Italia vince il mondiale di Prima Divisione giocato in Ungheria. Da qui è stata un’escalation che l’ha portato prima ad essere tecnico della prima squadra ad Asiago poi a Cortina e infine in Canada, prima di tornare nel 2020 in Italia per questa nuova avventura.

Come stai impostando il lavoro?

“Ho iniziato a visitare alcune realtà giovanili di hockey ghiaccio, questo mi permette di rendermi conto di come è realmente la situazione. Entro la fine del campionato conto di essere stato in tutte le società. Oltre a questa attività sul territorio sto lavorando insieme agli altri membri della Federazione per organizzare dei tornei giovanili in tutte le regioni: puntiamo a coinvolgere il maggior numero di ragazzi. Dovremmo cominciare a fine novembre con un torneo rivolto all’under 17”.

Qual è la situazione attuale dell’hockey giovanile in Italia?

“I numeri non sono dalla nostra parte, dobbiamo riuscire a coinvolgere più bambini, avvicinandoli e appassionandoli al mondo dell’hockey su ghiaccio. In questo primo tour tra le società ho percepito tanta passione tra i ragazzi e ho conosciuto tecnici giovani e molto preparati. Dobbiamo puntare su questi aspetti per far crescere il movimento e alzare il livello”.

Cosa ne pensi dei Diavoli Sesto?

“La struttura del PalaSesto è molto bella, il fatto poi di avere due piste a disposizione fa la differenza. Ho visto tanti giovani entusiasti e un folto gruppo di coach preparati. Tornerò prossimamente”.

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