Il Caso Pantani, al cinema il film sulla storia del Pirata
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E’ arrivato il giorno dell’uscita del film “Il Caso Pantani – L’Omicidio di un Campione”. Si tratta di un evento speciale, che sarà in sala il 12, il 13 e il 14 di ottobre distribuito da Koch Media. Noi di MilanoSportiva lo abbiamo già visto in un’anteprima stampa al The Space Odeon di Milano. A seguire c’è stata una conferenza stampa con il regista Domenico Ciolfi e Marco Palvetti, uno dei tre attori chiamati a vestire i panni del Pirata, con Brenno Placido e Fabrizio Rongione, intervenuti in collegamento. Presente in sala anche una mamma Tonina Pantani visibilmente commossa ma sempre combattiva. “Io spero che qualche magistrato veda il film, si metta la mano sulla coscienza e torni ad indagare seriamente”.

Il Caso Pantani, il film

A 16 anni dalla scomparsa del Pirata, finalmente un film ha portato così sul grande schermo la sua storia. Il caso Pantani è un noir contemporaneo, un thriller, ma anche un film d’inchiesta, un biopic, un film drammatico. Una ricostruzione accurata e avvincente della vita del campione romagnolo che svelerà particolari inediti sulla sua morte. Marco Pantani è stato ucciso due volte: a Madonna di Campiglio, vittima di una provetta manipolata e dalla criminalità organizzata e a Rimini, cinque anni dopo, dove verrà trovato solo, disteso a terra, a petto nudo, il giorno di San Valentino. È il racconto di Marco e delle tre fasi della sua breve vita: tre anime, tre interpreti, un solo uomo. Una storia che merita di essere raccontata.

Le parole del regista

“La storia di Marco Pantani sembrava fatta apposta per essere raccontata in un film. Da quando sono state riapere le indagini ci siamo messi a studiare le carte e abbiamo capito che la verità che c’è stata raccontata per anni era la meno probabile. Abbiamo voluto ricostruire tutta la vicenda per ridare la giusta dignità ad un ragazzo che aveva vissuto momenti molto diversi. Per questo ho deciso di affidare la sua parte a tre attori. C’è stato accanimento evidente nei confronti di un cittadino come noi prima che di un campione. Non si può lasciare nessuno in preda ad un similie massacro. Pantani non è stato difeso, è stato lasciato solo e sacrificato“.

Le parole di Marco Palvetti

“Ho vissuto la carriera di Pantani indirettamente, non ero un appassionato di ciclismo. Lo ricordavo come una leggenda. Attraverso questo film anch’io ho compreso meglio chi era e che cosa è successo. Mentre giravamo vedevo le reazioni di chi lo ha conosciuto realmente come il suo amico Jumbo. Lì ho capito dove stavamo mettendo le mani. Io ho recitato come al solito, ma ho capito che tutto quel che facevamo era funzionale all’incastro dei tre attori in un’unica anima”.

News Reporter

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