Le milanesi in Europa: il cammino di Milan ed Inter visto dai bookies
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Con il calciomercato chiuso e le prime giornate della Serie A 2020/21 ormai alle spalle, a Milan e Inter non resta che scaldare i motori per l’eminente stagione europea, si preannuncia non certo privo di ostacoli il cammino delle milanesi in Europa.

Le milanesi in Europa, Milan e Inter pronte

I rossoneri hanno già avuto il loro battesimo del fuoco approdando ai gironi dopo le vittorie nel secondo e terzo turno preliminare ottenute sugli irlandesi dello Shamrock Rovers (0-2 fuori casa) e sui danesi del Bodø/Glimt (3-2 a San Siro). Lo spareggio contro i portoghesi del Rio Ave terminato con un rocambolesco 2-2 e culminato con un insperato successo dei rossoneri ai rigori ha regalato una notte di pura passione ai tifosi del Diavolo e non poche apprensioni al tecnico Stefano Pioli. Il Milan del resto non potrà dormire sonni tranquilli nemmeno ai gironi visto che Ibra e compagni dall’urna di Nyon hanno pescato compagne di cammino ostiche e ben attrezzate, su tutte il Celtic. I campioni di Scozia uscenti, eliminati a sorpresa dagli ungheresi del Ferencváros nella fase di qualificazione di Champions League, sono la squadra con la quale probabilmente il Milan si giocherà il primo posto. I precedenti con i The Hoops evocano ad ogni modo bei ricordi, su tutti il successo ai tempi supplementari negli ottavi di finali dell’ultima storica Coppa dalle grandi orecchie vinta nel 2006/07 dal Diavolo. In quella stessa Champions il Milan incontrò anche i francesi del Lille, terza forza del gruppo sulla carta, l’unica formazione insieme al Manchester United di Ronaldo che fu capace di battere il Milan in quella edizione. I cechi dello Sparta Praga destano senz’altro meno preoccupazione avendo chiuso la scorsa stagione al terzo posto e mostrando un organico al di sotto delle altre contendenti del passaggio di turno. Considerazioni che sembrano destinare i cechi a ricoprire il ruolo di squadra cuscinetto del quartetto.  

Avversarie insidiose, ma tanti i trofei in via Aldo Rossi

Tra i trofei internazionali più prestigiosi l’unico che non si trova nella bacheca del Milan è proprio l’Europa League, competizione nella quale i rossoneri contano diverse partecipazioni senza rilevanti assoli tranne uno, nel 1971/72 (all’epoca si chiamava Coppa Uefa e fu la prima edizione ufficiale) quando, con Nereo Rocco in panchina, i casciavit arrivarono fino alle semifinali del torneo venendo battuti dal Tottenham, poi laureatosi campione d’Europa.

Il cammino dell’Inter

Per approdare nel gruppo B della Champions League l’Inter non ha invece dovuto affrontare fasi preliminari ma l’urna di Nyon non è stata poi così clemente nemmeno con i nerazzurri che si sono trovati nel girone a braccetto con la corazzata Real Madrid. La squadra guidata dall’ex Juve Zinédine Zidane sembra la più attrezzata tra le contendenti sebbene i quindici precedenti lascino ben sperare i nerazzurri in virtù di un vantaggio di 7 vittorie contro le 6 dei blancos. Le altre due formazioni in lista sembrano senz’altro più abbordabili per i nerazzurri con i tedeschi del Borussia Mönchengladbach e gli ucraini dello Shakhtar Donetsk che hanno meno blasone da ostentare rispetto al Madrid e sono (almeno sulla carta) meno attrezzate a livello tecnico, destinate dalla storia e aspettando la prova del campo a dover svolgere un ruolo da comprimarie nel gruppo. 

Voglia di riscatto per Antonio Conte

Antonio Conte vorrebbe riscattare l’amaro epilogo di Colonia e la sconfitta nella finale di Europa League della passata  stagione con il Siviglia portando l’Inter di nuovo in alto tra le grandi del calcio europeo. I nerazzurri del resto hanno fame di riscatto, non essendo arrivati agli ottavi di questa competizione dalla stagione 2011/12, mentre nelle ultime due edizioni della Coppa non sono mai andati oltre la fase a gironi. Considerando anche le altre forze con le quali l’Inter dovrà confrontarsi riuscendo a proseguire il proprio cammino, sembra chimerico immaginarsi una replica dell’ultima storica cavalcata trionfale in Champions League targata 2009/10, quando in panchina sedeva Josè Mourinho e i nerazzurri furono capaci di agguantare il Triplete. Sembrano passati anni luce, tuttavia, più in generale e rispetto a qualche anno fa, tutte le italiane sembrano fare più fatica del passato quando si devono confrontarsi su palcoscenici internazionali. 

Voglia di tornare grande tra le grandi

La Milano calcistica vuole ad ogni modo tornare tra i grandi d’Europa. Ma a frenare l’entusiasmo dei tifosi ci sono anche i bookies che non sembrano dare troppe speranze alle formazioni della Madonnina. E nelle quote di 888sport il cammino dei milanesi in Europa, soprattutto i nerazzurri, potrebbe prolungarsi oltre la fase a gironi. Con un’eliminazione agli ottavi offerta a 2.25, il prolungamento del sogno europeo fino ai quarti di finale sembra già più ostico visto che la quota dell’approdo tra le ultime otto è dato a 4.50. Ancora più improbabile l’esclusione in semifinale a 9.50 e la sconfitta in finale data a 21.00. La quarta Champions League in bacheca è un sogno che i bookies pagano profumatamente (la quota viaggia sui 31.00). Mentre l’eliminazione nella fase a gironi si gioca a 3.20. Tra le favorite per la vittoria della Champions League figurano invece i campioni in carica del Bayern Monaco a 5.00. Seguiti dal Manchester City a 5.50 e dal Liverpool a 7.00. 

Il cammino delle milanesi, rossoneri campioni d’Europa?

Il Milan campione d’Europa, probabilmente anche in virtù di un passato ricco di “notti magiche” è offerto invece a 11.00. Un traguardo che dunque i bookmaker considerano non del tutto impossibile. Sebbene l’incognita delle “retrocesse” dalla Champions, sembra pesare molto nell’economia della competizione, con una vittoria di una qualsiasi  terza classificata dei gironi della più importante competizione europea pagata a 3.00. Per Ibra e compagni il passaggio di turno sembra invece quasi scontato visto che la qualificazione ai sedicesimi vale 1.80. 

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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