Cova: “L’atletica italiana sta bene, è un Tortu da medaglia a Tokyo”
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Alberto Cova, oro olimpico ai Giochi di Los Angeles 1984 sui 10000 metri piani, è oggi testimonial di Schwarzy, dispositivo di Deka che aumenta la massa muscolare. Lo abbiamo intervistato a margine della presentazione ufficiale del prodotto.

Le parole di Alberto Cova

Schwarzy è una macchina particolare. La magnetoterapia era molto diversa ai mie tempi, ora è una tecnologia che viene utilizzata anche per il benessere delle persone in termini di struttura muscolare. Noi perdiamo di intensità nei movimenti col passare degli anni, avere una massa muscolare tonica e adeguata a quello che ognuno fa nella propria quotidianità è assolutamente necessario. Anche l’atleta già tonico di suo può andare a perfezionare questa dimensione del muscolo. Se ce l’avessi avuta io ai miei tempi, avrei fatto qualche chilometro in più invece che ore in palestra. I risultati sono stati ottimi lo stesso però oggi un atleta può fare una programmazione diversa dei suoi allenamenti”.

L’atletica italiana

L’atletica italiana sta discretamente bene, abbiamo alcuni atleti di interesse internazionale ma il raggiungimento delle medaglie è qualcosa di un pochino più difficile. Il mondo corre e stiamo cercando di avvicinarsi ma diciamo che in questo momento siamo ai piedi del podio”.

Le Olimpiadi

“Io credo che l’anno prossimo le Olimpiadi a Tokyo ci saranno. Potrebbero creare una bolla un po’ come è successo nella Nba. I risultati varranno comunque anche se sarà un’edizione dei Giochi diversa dal solito. Mi auguro comunque che da qui a luglio 2021 si trovino delle soluzioni perchè si torni ad una vita normale, anche a livello sportivo”.

Tortu

Tortu può vincere una medaglia se lo vuole lui. Ha tutte le possibilità e il talento per farlo. Se lavora nel modo adeguato tutto è possibile. Deve fare in modo che questo risultato arrivi ma se non ce la farà non è una tragedia. E’ ancora giovane e ha davanti a sè tanto tempo a disposizione. Non è detto che la prima Olimpiade sia subito quella giusta, ci sono atleti che ce l’hanno fatta al terzo tentativo, gli auguro un futuro di successo. Mennea ha messo in campo una grande volontà. E’ cresciuto negli anni ’60 e 70′, ma l’oro alle Olimpiadi l’ha conquistato nel 1980. Ha lavorato duro in un contesto molto complicato e non certo professionale e evoluto come quello di oggi. Tortu è l’uomo di questi tempi e ha a sua disposizione tutto quello che gli serve per ottenere un grande risultato”.

Crippa

“C’è un nuovo Alberto Cova, va già più forte di me: si chiama Yeman Crippa. Nel giro di meno di un anno ha ottenuto tutti i record italiani sulle distanze del mezzo fondo, dai 3000 ai 5000 ai 10.000. E’ molto vicino ad essere il numero uno anche in Europa. Deve stare molto attento nel mettere in campo questo suo talento nel modo adeguato per le gare che andrà a fare. I primati possono essere utili per capire quanto posso essere competitivo ma l’Olimpiade o il Mondiale sono quel giorno a quell’ora. Lì devi essere nel pieno delle tue energie, sia fisiche che mentali”.

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