Milano Quanta ko a tavolino: Fisr e Diavoli Vicenza, non fate una bella figura
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Dovrebbe arrivare domani, martedì, la decisione del Giudice Sportivo in merito alla sfida non disputata sabato a Vicenza tra i Diavoli e il Milano Quanta. La formazione milanese non si è presentata al PalaFerrarin, una forma di protesta nei confronti della Federazione che non prevede l’obbligatorietà dei tamponi per tutte le squadre nei giorni di gara. Appare scontata la sconfitta a tavolino con Vicenza (che ha rifiutato la proposta di rinvio del match presentata da parte di Milano) che si ritroverà ora sola al comando.

Milano Quanta, meglio l’onore che il primato

Per il Milano Quanta non cambierà più di tanto. Il secondo posto in classifica appare quanto mai già in saccoccia e perdere il primato per una sfida a tavolino non è di certo qualcosa per il quale fasciarsi la testa. Anzi, vista la situazione la mossa della società del presidente Tessari appare quella più giusta. Basta leggere le parole dello stesso per comprendere la motivazione di tale gesto. A oggi, nonostante una crescita esponenziale di contagi che ha toccato anche il nostro sport, la Federazione Italiana Sport Rotellistici non prevede un protocollo sanitario, che imponga alle squadre di serie A di sottoporre i propri atleti ad un test prima di ogni partita, per verificare l’eventuale positività al Covid-19. Pertanto abbiamo chiesto il rinvio della gara e sospeso preventivamente la nostra attività. Avevamo anticipato da giorni alla Federazione che in questa situazione non saremmo andati avanti: di fronte all’ennesimo ‘prendere tempo’, preferiamo fermarci. Una scelta fatta di comune accordo con Illo Quintavalle, Presidente del Gruppo Quanta, nonostante i nostri giocatori si siano resi disponibili per scendere in pista. La tutela della loro salute e di quella dei loro cari, rappresenta per noi la priorità assoluta”.

Ha senso continuare così?

Il collega Riccardo Valentini, dalle pagine del suo sito hockeyinlineitalia.it, giustamente chiede se abbia senso continuare così un campionato falcidiato da rinvii continui. L’unica cosa certa è che in settimana arriverà la decisione del giudice sportivo che chiuderà quella che sarebbe stata la partita più bella del girone d’andata applicando il regolamento. Arriveranno 2000 euro di multa al Milano Quanta per mancata disputa della gara. Altri 2000 euro di indennizzo al Vicenza, tre punti persi a tavolino, ed ovviamente vittoria al Vicenza. Che di certo non ha fatto una bella figura, visto che questo campionato si regge sovrano sulla sfida contro i milanesi. Non avrebbe avuto più senso giocare, magari in data diversa? E che dire dell’immobilismo della FISR? Ha senso non avere un protocollo sanitario che obbliga le società a fare tamponi? Al netto del costo degli stessi, ma chi dirige dovrebbe dare indicazioni precise e vincolanti. Che ad oggi mancano.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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