Che caos! Milano Quanta “Non giochiamo più!”; la Fisr abdica, ma non basterà a salvare la Serie A
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Il mondo dell’hockey inline italiano va sul baratro, si rialza ma non sa ancora come proseguirà il suo futuro. Attori protagonisti di questa tragedia (o commedia?) il Milano Quanta da una parte, la FISR dall’altra.

Il Milano Quanta annuncia l’addio

Il primo passo, deciso e forte, l’ha fatto il Milano Quanta. Che, con una lettera a firma del presidente del Gruppo Quanta Illo Quintavalle e indirizzata al mondo dell’hockey inline, al Presidente del Coni Giovanni Malagò, a quello della FISR Sabatino Aracu, al Responsabile Settore Hockey Fabio Forte, ai Consiglieri Federali, ai Presidenti, agli addetti ai lavori e agli appassionati di Hockey Inline, ha voluto prendere una chiara presa di posizione. “La necessità di dotarsi di un protocollo sanitario impeccabile non è uno sfizio operativo, ma una necessità per mettere in sicurezza le decine di migliaia di persone che giornalmente entrano in contatto con le nostre strutture”. Le parole di Illo Quintavalle aprono lo scenario, la bomba è innescata.

La risposta della FISR, ma basterà?

La riposta della FISR, per via indiretta, è arrivata tramite il comunicato ufficiale numero 46. Il quale ha portato alcune modifiche al regolamento del campionato. Per prima cosa,  nessuna ammenda in caso di rinuncia a gara (ma rimane l’indennizzo alla squadra avversaria). Ma anche nessuna esclusione dal campionato qualora si rinunci per due volte ad una gara nell’arco del campionato e la possibilità per l’ufficio gestione campionati di rinviare autonomamente un incontro. Una modifica che sembra venire incontro alle esigenze del Milano Quanta. Il quale già aveva ricevuto la sconfitta a tavolino per il match contro i Diavoli Vicenza. E probabilmente riceverà la medesima sanzione anche per il match contro il Real Torino non giocato stasera. Due rinunce a due gare, sarebbe scattata l’esclusione dal campionato per il Milano.

Quale futuro per questa Serie A?

Rimane da chiedersi se la FISR non abbia agito solo per salvaguardare la presenza del Milano Quanta nella Serie A. Nessuno, però, ha risposto a Illo Quintavalle, che sottolineava “la necessità di dotarsi di un protocollo sanitario impeccabile”. Di certo la formazione meneghina non scenderà più in campo se questo protocollo sanitario non verrà redatto e reso obbligatorio a tutte le squadre. Lo ha ribadito Quintavalle. “A settembre abbiamo accettato di iniziare la stagione, nonostante una forte perplessità sull’adozione della sola e semplice autocertificazione come forma di tutela – ha ribadito il presidente del Gruppo Quanta – le Istituzioni dell’hockey hanno deciso di portare avanti il campionato sino alla fine del Girone di Andata, senza un protocollo. La posizione del Gruppo Quanta è chiara e non cambierà per delle (non) regole miopi e ottuse. Noi poniamo le persone e il loro benessere al centro di tutto. E, ancorché avremmo tutto per provare a vincere ancora, non è la priorità. Non intendiamo accettare l’accaduto e siamo pronti ad affrontare qualsiasi percorso a tutela delle nostre persone, della loro salute e del nostro nome”.

News Reporter
Calabrese di nascita e milanese d'adozione, giornalista dal lontano 2001. Specializzato in ambito sportivo e appassionato del mondo dei videogiochi. Adora Kakà, innamorato da sempre di Van Basten, tanti anni divisi tra aule universitarie e campi di calcio l'hanno portato, alla fine, ad intraprendere il lavoro più bello del mondo. Quello del giornalista.

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