Maxime Mbandà: “Mio padre sta male, donate il plasma”
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Maxime Mbandà, rugbista nominato Cavaliere della Repubblica per il suo impegno come volontario sul fronte della pandemia, ha rivolto un appello dalla sua pagina Instagram.

Le parole di Maxime Mbandà

“Ho appena parlato con la dottoressa dell’Istituto Clinico Città Studi di Milano che sta curando mio padre. Ha questo casco intorno alla testa e sta lottando, tra la vita e la morte. Questo plasma iperimmune tarda ad arrivare, ci sono troppe richieste in questo periodo. Sono disperato.
Se non fosse così grave la situazione non mi esporrei così. Non voglio passare davanti a nessuno perché ogni vita ha la propria importanza.
Chiedo solamente in ginocchio alle persone che si sono negativizzate dal COVID-19 di informarsi urgentemente su come possono donare questo plasma. C’è stata una collaborazione incredibile da parte di tutta Italia in questo periodo ma in questo momento serve ancora di più. Donando questo plasma salverete a delle vite, come è stato per voi, ve lo assicuro. Fatelo per le persone che stanno dentro e per noi familiari che stiamo fuori a sperare. Grazie mille in anticipo per qualsiasi scelta prenderete”.

Carriera da rugbista

Nato a Roma, Maxime Mbandà è però cresciuto a Milano, anche a livello rugbistico. Ha infatti svolto tutta la trafila nelle giovanili della Amatori Milano (2002-2011), per poi passare al Grande Milano (2011-2012) prima del salto nell’Accademia FIR, nel Calvisano e infine nelle Zebre.

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