Fondazione Provinciale della Comunità Comasca, all’asta i cimeli dei campioni dello sport
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La semplicità del dono, per il solo piacere del gesto. Grazie anche all’azione dei “promotori del dono”, persone in grado di stimolare le donazioni lasciando al donatore la libertà di scegliere a quale progetto aderire. Su questa filosofia si poggia l’operato di Fondazione Provinciale della Comunità Comasca onlus, da anni attiva sul territorio lariano a sostegno della propria comunità. In un costante confronto con famiglie, imprenditori, istituzioni e mondo no profit. Come è successo durante questa emergenza sanitaria. “Non lasciamo soli i nostri anziani”, è l’ asta benefica (https://www.fondazione-comasca.it/asta/, venerdì 20 novembre ore 20:30) che Fondazione Provinciale della Comunità Comasca ha organizzato a favore dei propri anziani con l’obiettivo di raccogliere fondi per un progetto di co-housing. L’iniziativa ha raccolto l’adesione di protagonisti del mondo dell’arte, della cultura, dello spettacolo. E, soprattutto, di tantissimi campioni dello sport.

Il piacere del dono, la mission di Fondazione Provinciale della Comunità Comasca

La nostra mission – dichiara Monica Taborelli, segretaria di Fondazione Provinciale della Comunità Comasca – è garantire una presenza costante nel territorio. Tutto quanto facciamo ed organizziamo deve avere una ricaduta positiva sulla comunità della nostra provincia, dai giovani agli anziani. Ogni progetto che realizziamo parte dalla centralità del dono, il gesto benefico del donatore è il punto di partenza di tutto” Senza doversi preoccupare degli aspetti amministrativi e burocratici, per il solo piacere del gesto. Donare, con semplicità. “Noi mettiamo a disposizione tutti gli strumenti necessari, dalle piattaforme di crowfunding e fundraising, a disposizione degli enti del territorio, al supporto dei nostri promotori del dono – prosegue Monica Taborelli – Ci occupiamo anche di tutti gli aspetti amministrativi e burocratici, al donatore spetta solo la scelta del progetto al quale aderire

Aiutare gli anziani in tempo di covid, stasera l’asta benefica

In tempo di Covid19, l’emergenza anziani risulta essere, sul territorio, tra le problematiche più empellenti. Una emergenza alla quale Fondazione Provinciale della Comunità Comasca ha risposto organizzando una asta benefica per raccogliere fondi a favore di un progetto di co-housing a loro destinato. “Una iniziativa, quella della raccolta, che avevamo già sperimentato con successo in occasione del primo lockdown, allora a beneficiarne sono stati gli ospedali” Un successo che si ripete. “Ad oggi abbiamo quasi 300 iscritti all’asta che si terrà online stasera. La base d’asta per ogni oggetto sarà l’ultima offerta arrivata prima dell’inizio, a regolamentarla un banditore professionista”.

Il sostegno della grande famiglia dello sport

Ho visto una grande generosità da parte di tutti dichiara soddisfatta Monica Taborelli – Dovevamo raccogliere 50 pezzi, siamo oltre 80. Tutti hanno donato qualcosa di particolare” Tra questi, Dino Meneghin che, per l’occasione, ha messo a disposizione una delle sue maglie del periodo milanese trascorso all’Olimpia Milano. “E’ il minimo che si possa fase, se si può fare del bene si fa. Quando mi chiedono di partecipare ad iniziative di solidarietà mi rendo sempre disponibile. Senza chiedermi quale sia l’ente organizzatore ne preoccuparmi dell’entità della manifestazione, ciò che conta è fare qualcosa di utile per gli altri. La partecipazione di tanti sportivi a questa iniziativa di Fondazione Provinciale della Comunità Comasca è la dimostrazione che lo sport risponde sempre in maniera stupenda. Non importa la disciplina della quale sei stato protagonista, ad accomunarci è il comune spirito sportivo. Come fossimo una grande famiglia

Il contributo di Alberto Cova

Tra gli altri, anche Alberto Cova. L’ex mezzofondista e medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Los Angeles nel 1984, non è nuovo a iniziative di solidarietà. “ Da anni collaboro con Fondazione Provinciale della Comunità Comasca. In passato ho contribuito con uno speech rivolto ai giovani a favore di un progetto destinato alle scuole. Nella primavera scorsa, ho realizzato un video per sensibilizzare sul rispetto delle regole anti-Covid. Non potevo venir meno a questa iniziativa, in un momento così difficile. Ho voluto donare la tuta della squadra nazionale che ho indossato in occasione della Coppa Europa nel 1985 a Mosca, quando ho vinto i 5000 e i 10000 metri piani. E con essa anche una delle maglie del campionato italiano, tra i quindici che ho vinto

Presente anche il mondo del basket

A dare il proprio personale contributo, anche Carlo Recalcati. Il più vincente dei nostri allenatori di pallacanestro e bandiera di Pallacanestro Cantù (partecipe all’asta anche con l’attuale allenatore Cesare Pancotto e i giocatori Jaaziel “Jazz” Johnson, James Woodard, Andrea Pecchia, Gabriele Procida) ha donato una delle maglie con le quali ha giocato in Nazionale. “Partecipo sempre molto volentieri alle iniziative benefiche, quando vi è occasione sottolinea Carlo Recalcati – Fare beneficenza è sempre una cosa positiva. Per chi riceve e per chi da. Anzi, nel farla, è più ciò che ricevi di quello che dai” Tra gli oggetti donati dai campioni della palla a spicchi anche il pallone autografato da Carlton Myers e le magliette di Pier Luigi Marzorati, Ciccio Della Fiori, Carlo Caglieris.

Non solo palloni e magliette

Tra i tanti cimeli donati, una delle magliette con le quali la schermitrice Margherita Granbassi si è laureata campionessa del mondo in Turchia nel 2009. E uno dei fioretti con i quali ha partecipato alla manifestazione mondiale. “Uno dei pochi che si è salvato” dichiara scherzando in un video postato per l’occasione. Ad essi si aggiungono il kimono di Sara Cardin, insieme al cappellino autografato dall’11 volte campione del mondo di canottaggio Daniele Gilardoni. Le scarpe da ginnastica di Simone Barlaam, sette volte campione del mondo di nuoto paralimpico e il casco da sci della campionessa olimpionica Federica Brignone. C’è anche il libro di Giusy Versace. Il suo “Non puoi decidere il tuo futuro ma puoi decidere come affrontarlo” è diventato anche un tour teatrale. “Perché con il cuore puoi andare ovunque”, è il commento della scrittrice e conduttrice televisiva.

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